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Viaggi astrali

Discussione in 'O.T. - Off Topic' iniziata da imported_BracingJoN, 31 Dicembre 2006.

  1. imported_BracingJoN

    imported_BracingJoN Tribe Newbie

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    ciao ragazzi, volevo chiedervi un parere riguardo quest'argomento, le informazioni le ho prese dal sito www.viaggioastrale.it...
    io personalmente posso dire (e vantarmene) di aver raggiunto lo stato di paralasi nel sonno (o no?)....purtroppo a ciò che mi è accaduto c'è una èiù che plausibile spiegazione scientifica...

    io rimango comunque a favore di questa teoria, mi affascina sapere certe robe...

    ecco la documentazione:

    VIAGGIO ASTRALE - VIAGGIO FUORI DAL CORPO
    Sicuramente le forme possibili di Risveglio interiore sono innumerevoli, diverse da persona a persona; ma la più diretta, ed anche schockante per molti versi, è la bilocazione astrale, ovvero l’uscita consapevole dell’anima dal proprio corpo.

    Al contrario di ciò che molti pensano, la bilocazione astrale non è un fenomeno raro e accessibile solo ad una ristretta élite di persone particolarmente dotate ma un fenomeno a cui tutti possono pervenire.

    E’ sufficiente rilassarsi completamente, corpo e mente, in una sorta di training autogeno, con la ferma intenzione di effettuare questo tipo di esperienza.

    Per riuscire nell’intento di bilocarsi dobbiamo mantenere viva la nostra coscienza nel momento in cui, normalmente, cadremmo nello stato del sonno; di solito bisogna insistere per più giorni prima di riuscire nell’intento di uscire dal proprio corpo.

    La vera barriera da superare consiste nel muro creato dal nostro io, nella paura di morire nell’esperienza di bilocazione, di non poter più tornare nel nostro corpo: infatti la bilocazione viene anche chiamata "piccola morte", proprio perché al momento della morte fisica la nostra anima fuoriesce dal corpo così come nell’uscita astrale consapevole.

    L’unica differenza consiste nel cordone astrale che, da vivi, ci lega al corpo fisico, il quale ci richiama al nostro involucro fisico nel caso di bilocazione prolungata o se disturbati mentre siamo in astrale.

    Molti libri della saga "New Age" presentano il viaggio astrale quale pratica molto pericolosa, altri lo sminuiscono facendolo sembrare più semplice di ciò che in realtà é; personalmente non sono d’accordo: i pericoli di una realtà energetica quale quella astrale provengono unicamente dalle nostre emanazioni mentali ma questo non significa che non ve ne siano. Nella realtà astrale, estremamente "sottile" in confronto alla materia fisica, l’energia mentale ha il potere di modellare, anche inconsapevolmente, la materia energetica circostante creando l’ambiente in cui ci troveremo e, a volte, attirando entità energetiche, siano esse gradevoli o sgradevoli (difficile distinguere quelle create dai nostri pensieri da quelle autonome). Da quest’ultima eventualità ci si può proteggere nella preparazione all’uscita corporea, cercando di risvegliare in sé amore verso tutte le cose, ondate di sentimento pregnante di unità col creato.

    Dobbiamo anche considerare che il livello di coscienza, di consapevolezza, quando siamo fuori dal nostro corpo è molto maggiore di quello a cui siamo abituati nel mondo fisico: la materia fisica è molto più densa di quella astrale e questo ottenebra le nostre potenzialità.

    La realtà astrale é quella in cui ci troveremo nel dopo morte: come già detto essa viene modellata dall’attività della nostra mente, per cui se interiormente viviamo emozioni contrastanti, paure, rancori o attaccamenti, modelleremo la "sfera" astrale in base a queste emanazioni. Ecco quindi che, chi vive un inferno interiore lo esteriorizzerà nella materia astrale, mentre chi é in armonia con le energie mentali ed emozionali vivrà esperienze definibili come paradisiache. Non sono punizioni o premi calati dall’alto, ma le proprie emanazioni interiori, conscie ed inconscie, a creare l’ambiente in cui ci muoveremo nell’al-di-là.

    Da qui nasce l’esigenza di rendere limpido il nostro inconscio, tramite pratiche meditative con cui si apprende anche a dominare l’attività mentale.

    Se spinti nella nostra ricerca da motivazioni di conoscenza, con cuore puro, avremo la possibilità di incontrare delle Entità molto particolari : alcuni li chiamano Maestri, altri Buddha, altri Antenati e, forse, altri ancora Angeli.

    Sono Entità energetiche potentissime, il cui incontro rappresenta una vera Iniziazione, che a volte si manifestano alla prima esperienza di bilocazione per dare il benvenuto al Nuovo Risvegliato.

    Come avrete capito parlo per esperienza personale, quindi quale testimone di possibilità insite nell’uomo, osteggiate, mistificate, mai riconosciute dalla scienza e dalla cultura ufficiale.

    Chiunque ha avuto delle esperienze di bilocazione cosciente potrà garantirvi che queste hanno cambiato radicalmente la loro vita, ampliando la concezione del creato e creando una nuova consapevolezza verso tutto ciò che ci circonda. Infatti ben diverso è presupporre l’esistenza di universi energetici diversi dalla realtà fisica dall’averne esperienza personale.

    E con un simile bagaglio esperenziale, come non avere Fede ?


    Premessa
    Il corpo astrale ci mette in relazione col Mondo astrale e con tutti gli esseri che ci vivono. Questi esseri sono più o meno luminosi e, per i viventi, possono essere utili o dannosi perchè lo possono vampirizzare e sfruttare.

    Il corpo astrale è costituito da materia molto più fine di quella fisica e di conseguenza la compenetra. Per comprendere ciò si pensi che, anche nelle materie più dense, nessun atomo tocca quello vicino, perché lo spazio tra loro è molto più grande degli atomi stessi. Per questa ragione si può comprendere come sia facile per il corpo astrale (e gli altri corpi sottili) il compenetrare il corpo fisico e muoversi con piena libertà tra le sue particelle.

    E' anche possibile, per un essere che viva completamente nel Mondo astrale, occupare lo stesso spazio di uno che viva nel Mondo fisico senza che i due si intralcino nei movimenti; essi sarebbero infatti inconsapevoli della reciproca presenza. Perciò introno a noi vi sono le entità del Mondo astrale e degli altri mondi che vivono la loro vita, ma noi non siamo coscienti di loro come loro non sono coscienti di noi, salvo che in circostanze particolari.

    IL MONDO ASTRALE O MANAS INFERIORE

    I termine "astrale" o "relativo alle stelle", venne usato in origine per descrivere i cieli e gli dèi del Mondo pagano. Poi la parola si è estesa nelle sue applicazioni e venne impie¬gata per indicare quella che potrebbe essere chiamata la "terra dei fantasmi" degli antichi popoli. Questa terra dei fantasmi si credeva abitata da esseri di natura eterea: non solo spiriti disincarnati ma anche esseri angelici di un ordine molto elevato...

    Ognuno dei sensi fisici dell'uomo ha la sua controparte astrale che funziona sul piano astrale così come funzionano i sensi fisici sul piano materiale. Così ogni uomo ha il potere latente di vedere, udire, sentire, odorare e gustare anche sul piano astrale per mezzo dei suoi cinque sensi astrali...

    Il corpo astrale circonda e compenetra il corpo fisico e sopravvive a quest'ultimo per un certo numero di anni. Tuttavia non è immortale, e infine si disintegra e si risolve nei suoi elementi originari al pari del corpo fisico.

    Nei casi di chiaroveggenza, o visione astrale, l'investigatore rimane nel suo corpo fisico e percepisce naturalmente i fenomeni del piano astrale. Non è necessario per lui entrare in trance o in qualsiasi altro stato mentale anomalo... I ricercatori più evoluti possono lasciare temporaneamente il loro corpo fisico (che rimane in uno stato di sonno o trance), e ritirarsi nel corpo astrale con il quale possono visitare a volontà il Mondo astrale, anche in punti dello spazio molto lontani dal luogo in cui giace il loro corpo fisico.

    Una delle cose più difficili a capirsi, è che il Mondo astrale è reale, abitato e solido come il Mondo materiale. Come il vapore è reale al pari dell'acqua o del ghiaccio, così l'astrale è reale al pari del Mondo della materia. Non è un grande corpo di materia compatta ma piuttosto l'aggregato di un infinito numero di particelle sottili strutturate in atomi a loro volta strutturati in molecole e in masse con una certa consistenza...

    Lo spazio fra gli elettroni degli atomi della materia solida è grande, in proporzione come lo spazio fra i pianeti del nostro sistema sola¬re. Siccome ogni elettrone, atomo e molecola, sono in costante e intensa vibrazione, in realtà non vi è nulla di solido. Se avessimo una lente di ingrandimento di infinito potere, anche gli elettroni si scioglierebbero in un nulla vibrante... La vibrazione delle sostanze del Mondo astrale è più alta di quella del Mondo materiale. Ma anche le vibrazioni astrali sono di molto più lente di quelle dei piani più alti.

    Per chi viaggi nel piano astrale, lo scenario e ogni altra cosa sembrano solidi, come lo sembrano, all'occhio fisico, le più solide sostan¬ze... Per dare un esempio di questa forma di viaggio, dirò che si può viaggiare, nell'astrale, da Berlino a Bombay solo desiderandolo o volendolo fare... Se si hanno le conoscenze e la capacità per farlo si possono attraversare tutti i sottopiani del Mondo astrale o soffermarsi su uno solo in particolare.

    La visione astrale
    La visione astrale, nella maggior parte dei casi, è un lento e graduale sviluppo. Molte persone la possiedono in debole misura, per mancanza di un'educazione appropriata. Molte persone ne hanno ogni tanto barlumi, mentre altre volte ne sono totalmente sprovviste. Molti "sentono" le vibrazioni astrali più che non le ve¬dano con visione astrale. Altri acquistano un grado di questa visione osservando una sfera di cristallo. Il potere psichico che è di frequente definito "vista psichica" o "sensazione psichica" è una forma di visione o di sensazione astrale. In ogni caso lo psichismo è collegato con fenomeni astrali.

    Cosa si vede quando si è fuori dal corpo fisico
    Quando ci si trova fuori del corpo fisico e rivestiti del corpo astrale, guardando il proprio corpo ci si accorge che non è diverso dal corpo ordinario... Ci si rende conto di essere realmente fuori del corpo fisico quando, voltandoci, lo percepiamo immerso in apparente sonno sulla sedia su cui eravamo seduti solo pochi momenti prima.

    Guardando un poco più da vicino, vedremo che il nostro corpo astra¬le è collegata con la sua controparte fisica da un sottile filamento di sostanza eterea, chiamata "funicella d'argento". Questo filamento può estendersi e contrarsi, cosa che gli permette di muoversi con libertà...

    Ad un certo momento sentiremo la nostra forza vitale vibrare a più alta velocità e ci renderemo conto che il senso di pesantezza sembra svanire. Avremo l'impressione di muoverci senza sforzo. Potremo attraversare le pareti della stanza e uscire nella strada, percorrendola tranquillamente come se fossimo nel corpo fisico.

    Una passeggiata nel Mondo astrale
    Mentre passeggiamo nel Mondo astrale potremmo vedere un altro passante che si avvicina e passa attraverso di noi. Siamo forse divenuti un fantasma? Si, ora siamo un vero fantasma come quello del padre di Amleto, con la sola differenza che il suo corpo fisico andava decomponendosi sotto terra. Un cane ci vedrà o un gatto avvertirà la nostra presenza perché gli animali possiedono sensi psichici molto acuti.

    Ma non pensiamo più a noi e guardiamo da vicino le persone che passano. Ci accorgiamo che ognuna è circondata da un'aura che si estende da ogni lato per circa sessanta o novanta centimetri. Si può notare il giuoco caleidoscopico dei colori che si frammischiano nell'aura, le differenze delle ombre e delle tinte e anche il predominare di alcuni colori. Osserviamo l'aura del colore blu spirituale attorno alla testa di una donna ed il brutto rosso fangoso attorno a ad un uomo che sta passando. Poi vediamo una persona molto intelligente con un bel giallo dorato attorno al capo.

    Osserviamo delle grandi nubi di sostanza semiluminosa, che fluttuano lentamente e il variare dei loro colori. Sono nubi di energia create dal pensiero di molte persone. Notiamo come ogni nube attiri a sé pic¬coli frammenti di simile energia-pensiero. E' la tendenza dei pensieri ad attrarsi reciprocamente. I pensieri sono attirati dai pensieri affini per la nota legge di "sintonia".

    Muovendoci in una città potremo notare come ogni negozio abbia la sua specifica atmosfera astrale, creata dal tipo di energia dei proprietari e dei clienti abituali. Perfino le case e le strade hanno la loro atmosfera, creata dall'insieme dei pensieri di coloro che le abi¬tano o le frequentano.

    Osservando dall'alto potremo vedere una grande mol¬titudine di piccole luci; ognuna di esse rappresenta un'anima u¬mana. Vi sono alcune luci che si distinguono per la loro brillantezza ed altre che risplendono come lampi elettrici: sono l'aura degli individui più progrediti spiritualmente.

    Gli abitanti del Mondo astrale
    Il Mondo astrale ospita diversi esseri tra cui elenchiamo:

    - corpi astrali delle persone viventi e addormentate,

    - corpi astrali dei defunti,

    - corpi astrali degli animali addormentati,

    - spettri (gusci o fantasmi),

    - esseri di natura (fate, gnomi, ecc.),

    - forme pensiero.

    Le persone addormentate ed i defunti
    Nel Mondo astrale esistono temporaneamente tutte le entità fisiche, uomini ed animali, allorché, nel sonno, i loro corpi sottili si separano dal corpo fisico. Mentre noi "dormiamo", viviamo infatti nel nostro corpo astrale, pienamente coscienti ed attivi oppure parzialmente coscienti e semi addormentati, secon¬do il grado della nostra evoluzione. Quando ci "ri¬svegliamo" i corpi sottili si uniscono nuovamente a quello fisico e cessiamo di essere abitanti del Mondo astrale.

    Anche le persone "defunte" vivono "temporaneamente" nel Mondo astrale indossando il corpo a¬strale. Generalmente, dopo un periodo di tempo passano nel Mondo celeste; questa permanenza nel Mondo astrale può variare da poche ore ad un secolo e più. Va notato che, generalmente, si pensa che si possano incontrare i defunti non appena entrati nel Mondo astrale. Ciò non è vero perché essi abitano solo in certi sottopiani di questo Mondo e, per poterli incontrare, bisogna essere capaci di viaggiare tra i vari sottopiani e fermarsi intenzionalmente in ognuno di essi.

    I gusci astrali
    Mentre siamo nel Mondo astrale potremmo anche vedere qualcosa di poco piacevole, sono i cosiddetti "gusci astrali", ovvero i residui del corpo astrale abbandonato dalle anime che sono andate verso i Mondi superiori (mentale e spirituale), conosciuti anche come "Regno dei cieli".

    Quando l'anima trapassa, lascia dietro di sé il corpo fisico e vive nel Mondo astrale per qualche tempo. Dopo qualche tempo abbandona anche il corpo astrale che comincia a disintegrarsi e col tempo scompare totalmente risolvendosi nei suoi elementi originari. Nel frattempo questo corpo abbandonato è abbastanza disgustoso e costituisce quello che viene chiamato "fantasma", "guscio astrale" o "spettro astrale".

    Vi è una grande differenza fra i gusci astrali di differenti individui, come pure fra la durata dei medesimi. Per esempio, il guscio astrale di una persona di alta spi¬ritualità e alti ideali si disintegrerà molto rapidamente, mentre il guscio astrale di una persona con molte tendenze materiali ci metterà molto tempo.

    I "corpi astrali abbandonati"
    I "corpi astrali abbandonati" sono ciò che le parole esattamente descrivono; come quando "moriamo" abbandoniamo il nostro corpo fisico e andiamo a vivere per un certo tempo nel Mondo astrale, così ci spogliamo del nostro corpo astrale quando passiamo nel Mondo mentale.

    Questi corpi astrali abbandonati non differiscono tuttavia dai nostri corpi fisici abbandonati, ritengono infatti una certa quantità della coscienza dell'anima dipartita e ricordano molte cose, Per qualche tempo conservano anche una curiosa vitalità e son capaci di ripetere automaticamente certe abitudini e modi di espressione proprie dell'entità dipartita.

    Sono chiamati "spettri astrali" o "fantasmi" e spesso sono attratti alle sedute spiritiche ove vengono scambiati per le anime vere di cui non sono che semplici contraffazioni. A meno che non siano artificialmente stimolati, come accade in tali sedute, si disintegrano in poche ore o in pochi mesi od anni, secondo che l'ego passato al Mondo celeste, era di natura spirituale o materiale.

    Il potere dei "fantasmi o spettri astrali"
    Quando un'anima con alti ideali e aspirazioni spirituali, lascia il Mondo astrale il suo guscio è solo una cosa morta senza alcuna coscienza né intelligenza. Nel caso, invece, di un'anima che nutriva intensi desideri materiali, tali vibrazioni assai basse possono dare al guscio che ha abbandonato qualche sembianza di vita e attività; così esso può manifestare un potere considerevole per un certo tempo e diventa uno "spettro astrale"

    Invece di fluttuare nello spazio astrale, come gli altri gusci, questi spettri si presentano come evanescenti esseri umani in condizioni di stupore o di sogno. Vanno attorno come sonnambuli, senza alcuno scopo, e costituiscono uno strano e sgradevole spettacolo.

    Il potere contraffatto di queste forme spettrali diminuisce continuamente, ma in certi casi viene intensificato, come un tizzone ardente è reso più brillante soffiandovi sopra. Questo può avvenire per mezzo di uno stimolo psichico da parte di persone viventi sul piano materia¬le. E' il potere psichico che viene generato nelle sedute medianiche; questo potere, unito con le affinità mentali tra le persone presenti e lo spettro astrale, possono far sì che questi si manifesti, mediante una più o meno completa materializzazione, oppure attraverso l'organismo fisico del medium o dei medium presenti nel circolo.

    In tal caso lo spettro, rianimato e galvanizzato alla vita per mezzo del potere psichico del medium, o del circolo spiritico, riuscirà a manifestarsi con la parola, la scrittura automatica, i colpi o in vari altri modi. Ma, nel migliore dei casi, i suoi sforzi saranno deboli e difettosi, e le persone presenti fenomeni ricorderanno l'evento con la vaga idea che "doveva esservi qualche cosa che non andava". In alcuni casi sopravvivrà nella forma spettrale la vibrazione di vecchi ricordi e ciò le permetterà di risponde bene ad eventuali domande. Ma anche in questo caso vi sarà un'ombra di irrealtà che lascerà qualche dubbio a chi sa osservare attentamente.

    Molti fenomeni che nelle sedute spiritiche passano per "reali" sono in realtà solo delle manifestazioni delle forme spettrali. Inoltre queste entità prendono a prestito idee e impressioni dalla mente del medium e delle persone presenti; idee che, aggiunte ai loro evanescenti ricordi, dan loro la possibilità di rispondere alle eventuali domande in modo assai veritiero.

    E' interessante notare che l'anima che lo occupava ignora quello che fa il suo guscio abbandonato. E' patetico osservare come, a volte, gli spettri astrali vengano accolti come se fossero le ani¬me di persone care. Una mancanza di conoscenza del vero occultismo spesso permette deplorevoli errori di questo genere.

    Gli elementari
    Gli elementari sono gli "spettri astrali" di uomini depravati che, continuano ad essere attirati dal Mondo materiale in cui cercano di perpetuare i loro vizi. Generalmente questo termine viene utilizzato per indicare i fantasmi e gli spettri di persone defunte.

    Il supplizio di Tantalo
    Nelle suddivisioni molto basse del Mondo astrale si può provare una sensazione molto sgradevole e quasi una repulsione fisica per l'atmosfera che vi si trova. Non è meraviglia se uno degli antichi scrittori egiziani, le cui opere sopravvivono incise nella pietra, dice: "Che tipo di ignobile regione è questa in cui sono ignobilmente venuto? E' senza acqua, senza aria, è indicibilmente profonda; è nera come la più buia notte quando il cielo è coperto da dense nubi e nessun raggio di luce attraversa la loro cortina. Qui le anime vagano senza aiuto e senza speranza; non vi è pace, non vi è calma, non vi è riposo per il cuore e la mente. Tutto è abominazione e desolazione. Guai all'anima che abita qui".

    Guardandosi attorno nella luce scarsa e spettrale di questa regione, si percepiscono innumerevoli forme umane dall'apparenza più repellente. Alcune di esse sono così rozze da sembrare più bestiali che umane. Queste creature sono i defunti che vissero in modo molto materiale, soddisfacendo i più infimi desideri ed ora vivono qui nel loro corpo astrale.

    Attraverso la nebbia presente in questo luogo, possiamo scorgere il Mondo materiale. A noi appare staccato e lontano, ma per queste creature i due Mondi sembrano fusi insieme ed a loro sembra di essere fra le persone e le scene che sono in accordo con i loro bassi desideri di un tempo.

    Ma, pur vivendo apparentemente fra queste scene a loro familiari, queste anime soffrono realmente il supplizio di Tantalo perché vedono chiaramente quello che avviene ma non possono partecipare alle baldorie e alle orge che contemplano. Ne sono tentate e tormentate perché possono solo vederle e questo rende la loro vita un vero inferno. In ogni luogo della terra esse vedono i loro simili che mangiano, bevono, giocano, si danno a ogni forma di depravazione e di brutalità, mentre esse si affollano attorno a loro senza poter far nulla di nulla. La mancanza del corpo fisico è per loro una vera "pena infernale".

    L'atmosfera astrale delle più basse osterie, bische, ippodromi, bordelli, ecc., sono piene di corpi astrali di anime assai basse. Talvolta queste creature riescono ad influenzare qualche "compagno" terreno allo scopo di trascinarlo ancor più nella degradazione e nella dissolutezza.

    Nel tempo tali esperienze fanno provare all'anima un profondo disgusto per queste cose ed allora dirigerà i suoi desideri verso qualcosa di nobile ed elevato e potrà passare ad un sottopiano superiore del Mondo astrale.

    Gli esseri di natura (fate, gnomi, ecc.)
    In certe regioni del Mondo astrale esistono alcune entità, o esseri viventi, che non sono stati mai uomini e mai lo saranno perché appartengono a un ordine della natura totalmente diverso. Queste strane entità sono generalmente invisibili agli esseri umani, ma, in certe condizioni, possono essere percepite dalla visione astrale. A rigore questi esseri non abitano affatto sul piano astrale bensì sulla terra al pari degli esseri umani. Vibrano in modo diverso dal nostro e di solito sono di dimensioni microscopiche.

    Le chiamiamo entità astrali solo perché divengono visibili all'uomo quando egli è capace di vedere nell'astrale. La visione astrale, infatti, li ingrandisce alquanto e permette sia di vederli che di percepirne le vibrazioni.

    Alcune di queste entità sono conosciute come spiriti di natura e abitano nei fiumi, nelle rocce, nelle montagne e nelle foreste. Il folklore popolare ha creato intorno a loro storie e leggende. Sono stati dati loro vari nomi tra cui citiamo: elfi, ginni, trolli, satiri, fauni, coboldi, goblin, piccolo popolo.

    Gli antichi occultisti chiamarono le entità della terra di questa classe col nome di "gnomi"; quelle dell'aria col nome di "silfidi"; le entità dell'acqua "ondine" e quelle del fuoco "salamandre".

    Questa classe di entità astrali di regola evita la presenza dell'uomo e fugge dai luoghi in cui l'uomo abita. Evitano le grandi città perché preferiscono le solitudini della natura. Non sono contrarie alla presenza fisica dell'uomo ma le sue vibra¬zioni mentali risultano molto sgradevoli per loro.

    Una certa classe può essere chiamata quella dei "bravi ragazzi", la quale, ogni tanto, sembra provar piacere nell'aiutare gli esseri umani. Molti di questi casi sono narrati nell'antico folklore, ma la vita moderna ha fatto ritirare dalla scena questi benevoli amici.

    Un'altra classe, oggi molto rara, si diverte a fare scherzi fanciulleschi soprattutto ai campagnoli. Nelle sedute spiritiche questi scherzi sono spesso evidenti. Gli antichi maghi erano spesso assistiti da esseri di questa classe. E oggi in India, in Persia, in Cina e in altre regioni orientali è nota questa assistenza. Molti dei fatti meravigliosi di questi maghi sono attribuiti a tale aiuto.

    Queste creature non sono ostili all'uomo, sebbene ogni tanto possano fargli degli scherzi. Sembrano particolarmente inclini a far tiri birboni ai neofiti della ricerca psichica, che cercano di penetrare nel Mondo astrale senza un'istruzione adatta. A questi neofiti possono apparire sotto forme paurose o come mostri, allo scopo di allontanarli dalla regione astrale in cui è possibile osservarli. Generalmente non prestano attenzione all'occultista avanzato, lo lasciano stare o fuggono la sua presenza.

    L'ESSENZA ELEMENTALE
    L'essenza elementale è una strana vita semi-intelligente che ci circonda e che vivi¬fica la materia dei piani mentale ed astrale. Questa essenza è delicatamente sensitiva, intensamente viva ma non ancora individualizzata. Presenta delle caratteristiche che la fanno simile al plancton marino però, a differenza di questi, possiede una specie di istinto innato che la spinge a raggrupparsi al fine di creare delle vere e proprie strutture energetiche. Questo, per l'essenza elementale, rappresenta il primo passo verso quel processo che, dopo miliardi di anni, le permetterà di costituire le forme solide del regno minerale.

    L'essenza elementale, per poter continuare la sua evoluzione deve procedere verso i mondi sempre più densi, ovvero ricercare vibrazioni sempre più grossolane. Questo percorso è esattamente l'opposto di quello del mistico che cerca di "salire" sempre di più verso Dio. Mentre l'essenza elementale cerca la grossolanità per poter scendere verso la materia, il mistico si innalza nei reami spirituali con le sottilissime vibrazioni della devozione e dell'amore. Può sembrare strano parlare di materia che prova sensazioni ed evolve. Per poterlo comprendere bisogna ricordare come l'opera del Creatore nell'universo contempli un ciclo involutivo, dove la Sua essenza tende dal divino al minerale, ed un ciclo evolutivo dove il minerale tende di nuovo al Creatore generando, nel suo lungo percorso, che dura miliardi di anni, i regni vegetale, animale, umano e superumano.

    Nella religione Indù questo lunghissimo processo viene definito "Respiro di Brahma". Il ciclo involutivo rappresenta l'espirazione, con cui appare il Creato, e quello evolutivo l'inspirazione, con cui Tutto ritorna a Colui che l'ha creato.

    A tutti gli effetti l'essenza elementale appartengono all'onda di involuzione tramite cui la divinità, per una serie di addensamenti successivi, si "incarna" nella materia assumendo l'aspetto che ci viene presentato dai minerali. Pensiamo così di aver chiarito perché questa essenza presenti una sua coscienza e cerchi le vibrazioni grossolane che per lei rappresentano l'unico modo di evolvere.

    VIAGGIO ASTRALE - I 7 CORPI

    l Viaggio Astrale è la possibilità di abbandonare il proprio corpo e viaggiare con l'anima.
    In verità non c'è solo il corpo fisico e l'anima, ma ci sono ben 7 corpi:

    1) il fisico, 2) l'eterico, 3) l'astrale, 4) il mentale, 5) lo spirituale, 6) il cosmico, 7) il nirvanico.

    Il corpo eterico può viaggiare nello spazio, ma non nel tempo.

    Il corpo astrale può viaggiare sia attraverso lo spazio che nel tempo, ma solo in direzione del passato, non verso il futuro.

    Il quarto corpo, il mentale, può viaggiare sia nel passato che nel futuro.

    Il quinto corpo, quello spirituale, oltrepassa il regno del tempo e dell'individualità. Può viaggiare nel passato dell'intera esistenza, ma non nel futuro.
    Due persone che siano giunte entrambe alla realizzazione del quinto corpo possono viaggiare insieme, altrimenti è impossibile. Normalmente è impossibile avere un viaggio in comune con altri, ma dal quinto corpo in poi, lo stesso viaggio può essere vissuto da più persone contemporaneamente.

    Il sesto e il settimo corpo sono troppo complessi per poterne parlare.

    Viste le possibilità che offre il Viaggio Astrale è ovvio che questo non va intrapreso per futili motivi ma per un desiderio di crescita spirituale.

    Tutti noi durante la notte, mentre dormiamo, abbandoniamo il nostro corpo fisico. Il corpo astrale infatti può lasciare il corpo fisico con grande facilità e spostarsi da un luogo all'altro. A volte queste esperienze possono essere rielaborate dalla nostra mente e ricordate sotto forma di sogni. Non tutti i sogni però possono essere originati da un'esperienza fuori dal corpo, infatti se mentre dormiamo una persona ci mette, ad esempio, uno straccio bagnato intorno alle caviglie è possibile che cominciamo a sognare di attraversare un fiume. Questo è chiaramente un sogno causato dal corpo fisico e non causato da un'esperienza fuori dal corpo.
    Per riuscire a fare un Viaggio Astrale bisogna restare svegli nel corpo che si addormenta. Normalmente quando ci addormentiamo passiamo dallo stato di coscienza a quello di incoscienza, ma noi non siamo il nostro corpo, è quindi possibile restare coscienti mentre il corpo si addormenta. A questo punto si possono avvertire delle vibrazioni, è questo il momento per provare ad uscire dal corpo, lentamente. Ognuno deve trovare il suo metodo, senza farsi prendere dall'emozione altrimenti si ricade subito dentro il corpo e ci si sveglia (cioè si torna ad essere coscienti nel corpo fisico). Quando fate un Viaggio Astrale trasferite la vostra coscienza in un altro corpo.

    Dal Sogno Lucido al Viaggio Astrale

    Un'altra possibilità per uscire dal corpo ci viene offerta dal Sogno Lucido.
    Se si riesce a sperimentare lo stato di Sogno Lucido, mentre siete nel sogno, dovete desiderare che il sogno finisca ma senza svegliarvi!
    Attenzione, non dovete desiderare di svegliarvi ma solamente che il sogno finisca.
    A questo punto vi ritroverete coscienti nel corpo che dorme, non vi resta che desiderare di uscire dal corpo, alzarvi e quindi andare a farvi un giro lasciando il vostro corpo fisico.
    Per le prime uscite è sempre meglio comunque non allontanarsi troppo dal proprio corpo fisico.

    VIAGGIO ASTRALE - PARALISI NOTTURNE

    Immaginiamo che si trovi un meccanismo per cui, chiunque in piena coscienza, possa staccarsi dal corpo passare tra muri, volare dove vuole, incontrare i trapassati, creare mondi immaginari ecc. Provare a se stessi che abitiamo un corpo fisico ma che, prima di tutto, siamo spirito: quando il corpo muore si torna allo spirito (probabilmente non si muore). Cosa ne dite? Tutto ciò sarebbe fantastico e da quanto ho sentito esistono alcune tecniche o meglio accorgimenti che possono aiutare, e solo chi è spinto alla ricerca, prova. Siamo in pochi e siamo catalogati come: invasati, ricercatori, curiosi, seguaci, affascinati chiamati anche creduloni.Il problema della nostra credibilità è questo: siamo isolati da quello che viene chiamato pensiero dicotomizzato , la più grave malattia della mente. Noi curiosi o ricercatori siamo considerati matti o per lo meno, con benevolenza, quando accenniamo a "qualcosa", le nostre parole entrano da un lato ed escono dall’altro; la coscienza collettiva ha un potere di ostruzione dicotomico incredibile. Non si capisce bene se è l’ignoranza, in buona fede, o qualcuno che controlla, il fatto è che il risveglio dell’umanità è troppo lento rispetto alla velocità di distruzione del pianeta. L’unica cosa è svegliarci, se no come dei tossici, distruggeremo ciò che ci serve per vivere con la scusa di "rimandare" grazie ad un benessere momentaneo. Stato di paralisi (tra la veglia ed il sonno): si è provato essere una porta per l’uscita dal corpo. Ad una buona percentuale di persone capita di viverla naturalmente e spesso i soggetti ai quali avviene, ricorrono a medici- psicofarmaci, preti, esorcisti, stregoni ma nessuno sa dare risposte esaurienti, anzi chi ne sa qualcosa cerca di depistare..
    Salve mi chiamo Francesco , ad un certo punto del mio cammino mi sono trovato, verrebbe da dire, in una "selva oscura" ma solo per poco, poi tutto è diventato sempre più chiaro, sto parlando di esperienze al quanto strane, sono iniziate 6 anni fa: una mattina, sono nel letto di casa mia, mi sveglio, ma non riesco a muovermi, una sensazione strana e per riuscire a fare ciò ho dovuto quasi gridare, uno stato di angoscia…….ero come paralizzato (per paralisi non voglio dire aver perso la sensibilità del mio corpo ma solo il comando, o meglio, come se qualcosa mi bloccasse il tutto sentendone ogni singola parte). Cominciarono una serie di esperienze di questo tipo, ma non tutte uguali, ed il fatto prese senso in seguito come "evoluzione"; durante quegli istanti avevo delle strane sensazioni…………a volte mi sembrava che ci fosse qualcuno a letto che si rivoltava come fa uno nel sonno, altre che qualcuno mi toccasse, musiche zigane , sprofondare nel letto, ecc.. Queste cose, li per li, non erano così piacevoli, ve lo giuro, ma ora non mi fanno più paura, anzi non vedo l'ora che mi succeda di nuovo, e se c’è qualcuno che vuole comunicare, uscendo dal corpo lo si vede. Non sapendo che cos’era mi consultai con un amico che pratica, come me, Meditazione Trascendentale da più di 25 anni, gli dissi: "Enrico mi sembra di sentire l’aldilà ma ho paura a rimanere in quello stato " e lui: " cavolo, se mi capitasse a me rischierei la vita, ma ci resterei per vedere quello che succede"; me l’avrà ripetuto 10 volte in dieci versioni differenti. Probabilmente era riuscito a convincermi: una mattina mi fermai per più tempo nella paralisi, mi sono trovato in piedi affianco al letto e pensavo "ma come ero a letto che cavolo ci faccio qui, non mi sono alzato" e un istante dopo ero ancora a letto, ma mi ero mosso lentamente e mi sono lasciato ricadere nella paralisi e di nuovo li, cominciai a camminare fino quasi in cucina, passando attraverso il computer che stava in mezzo alla stanza. Mi sono svegliato di colpo, ero ancora a letto, eccitatissimo vibravo di gioia o per lo meno così pensavo: non ho più dormito sono sceso dal letto, sembrava mi avessero dato la 380…. una giornata con cosi tanta energia non la ricordavo. Se vogliamo considerarla una tecnica, per quelli che già hanno una dote naturale ci si deve muovere così: allenarsi a riprendere padronanza del corpo e ritornare in paralisi si deve fare lentamente altrimenti non si riesce, se ci si riprende di colpo non si prende confidenza con il mezzo, da subito farà un po’ paura ma lentamente ci riuscirete. Si deve arrivare al punto che si supera la paura della paralisi….a me ci è voluto un anno e mezzo ma, forse, a qualcuno non serve nemmeno la paralisi e a qualcun altro serve più tempo ma il momento viene spontaneo. Io ormai l’ho scordata ma un fatto di pochi giorni fa mi ha fatto ricordare le sensazioni dei primi tempi ed il perché causano un blocco. Sono stato a trovare mia sorella in Germania e sapendo che suo marito, militare nato, è appassionato di letture mistico antropologiche, e che facendo turni di lavoro durissimi va a letto stanchissimo (ho rilevato che la stanchezza fisica facilita questo tipo di esperienza) gli ho chiesto se provava questo stato di paralisi. Nella traduzione mia sorella non è stata corretta, lui a risposto, che si stava allenando a vivere il sogno come insegna anche Castaneda nei suoi libri, la cosa è sullo stesso piano di ricerca ma?…… Io allora ho cercato di farmi capire meglio, e lui "si una volta mi è successo una cosa strana, ma no, quella è stata una cosa paurosamente angosciosa, no, no, mi sembrava di morire non voglio mai più provare una sensazione del genere e secondo me neanche tu Roby , ti ricordi, ti ho dato un calcio una notte ma non ho fatto apposta…. mi sembrava che qualcuno o qualcosa mi tenesse fermo, era come se dovessi liberarmi da qualcosa… no no aiuto che brutta esperienza mi sembrava di soffocare, ero come paralizzato, non riuscivo neanche ad aprire gli occhi ma ero sveglio, non può essere quello" E quando gli dissi che la sua spiegazione era stata fantasticamente precisa non ci volle credere.=Paura dell’ignotoQuindi mi ha fatto tornare in mente che non è facile accettare di giocare con questa sensazione per allenarsi ma si deve insistere. Se, e quando si ha questo effetto non bisogna volersi svegliare di fretta ma si deve cercare di uscirne dolcemente e poi, quasi fuori, lasciarsi ricadere nello stato il più volte possibile ed anche se alle prime non ci si riesce, poi diventa facile la padronanza. Spesso si avverte qualcosa di strano in quello stato ma non si deve aver paura, sono energie che ti vogliono aiutare. Fino a che, come è successo anche a me, avviene qualcosa per cui ti fidi e resti nello stato di paralisi quel tanto in più che ti permette di uscire dal corpo e ad un certo punto ci si trova affianco al letto, oppure sembra che le braccia, poi il busto e poi tutto il corpo sia sorretto da un cuscino invisibile di energia….. si vola. Si vibra incredibilmente sia prima di uscire dal corpo sia dopo il rientro. Adesso quando succede é chiarissimo: paralisi- vibrazione- uscita. Una percentuale dei sogni, in realtà sono proiezioni astrali dirette, con la presa di coscienza di questo "sogno" il lento risveglio può portare alla cosi detta paralisi poi vibrazione-uscita -volo. In seguito la confidenza e l’eccitazione non faranno più badare alla paralisi- vibrazione- uscita Una volta fuori dal corpo si passa alla fase di realizzazione nella proiezione astrale dove si avranno, incontri, risposte, ecc. il resto lo potrete trovare in altri racconti ma, a mio avviso, basandosi solo su quelli, molti soggetti resterebbero nello scetticismo pensando che, tutto sommato, potrebbero essere sogni. Queste esperienze invece sono la prova reale, se pur personale, dell’esistenza dello spirito o anima. Penso inoltre che di questa cosa , se ne dovrebbe tenere conto anche per le morti durante il sonno, nelle quali il referto medico dice "arresto cardiaco". A questo punto qualcuno dirà , "si rischia di morire!": il fatto di averlo vissuto una volta vuol dire che avete già imparato a svegliarvi da soli e per chi non l’avesse mai provato, il comunicarglielo gli darebbe la coscienza necessaria a farlo. Viaggiando con la fantasia potremmo addirittura fare qualche ipotesi sul quale sia il momento che lo spirito abita il nascituro, all’interno della madre o al suo risveglio? Come estremi risultati tecnici dopo l’uscita dal corpo, proiezione cosciente in viaggi astrali si può arrivare alla bi- locazione, secondo qualcuno addirittura a una specie di tele- trasporto. Per mia esperienza lo stato di paralisi succede, provocarlo forse si può, ma più avanti nel cammino. Ho rilevato degli stati in cui è più facile che accada: la stanchezza fisica, l’equilibrio psichico, dopo lunghissime meditazioni nel momento del rilassamento, mentre l’assunzione di alcune sostanze lo renderebbe meno naturale . Un maestro shaolin, dopo che gli avevo raccontato la mia esperienza, mi ha detto che se queste cose sono spontanee non c’è nessun problema. Loro conoscono tecniche che provocano l’uscita dal corpo ma sono segreti conosciuti da pochi, e da quello che mi ha lasciato capire le usano solo gli anziani per dare esempi o, come anestesia, per curare il corpo fintanto che lo spirito è fuori. Altri sciamani in giro x il mondo la provocano ma quasi tutti fanno uso di sostanze psicotrope.. Predisposizioni indotte: Pratiche che io chiamo di "ginnastica mentale" come meditazioni varie, fisiche o mentali, e la ricerca intellettiva del perché di ogni cosa ci portano su un piano vibrazionale che ci avvicina alla consapevolezza di cui l’uscita dal corpo ne è uno stadio. Abbiamo trovato un sintomo molto forte che una buona parte di persone scettiche e cristallizzate provano e considerano una malattia o qualcosa che nessuno conosce, ed invece è una porta cosciente per l’aldilà. Se si riuscisse a divulgare la notizia sarebbe come un contagio positivo, come un virus mentale partirebbe con lentezza ma crescendo a velocità esponenziale contagerebbe il pianeta e nessuno potrà fermarlo. Fonte:viaggiastrate.it

    VIAGGIO ASTRALE - ASCOLTARE LE VIBRAZIONI

    Una delle cose più comuni che accade in fase di sdoppiamento e’ quella di sentire addosso delle vibrazioni, come una sorta di scossa elettrica mista formicolio che pervade tutto il corpo. Le vibrazioni possono variare di intensità e di rumorosità: mi spiego, il tipo di vibrazioni che uno sente addosso segnano il grado di evoluzione della persona stessa, ma può variare a secondo dei periodi per cause di sentimenti o problemi legati alla vita che in qualche modo dobbiamo risolvere, a volte esse sono così intense da generare una sorta di dolore, nulla di grave, ma si sente.... Tutti noi vibriamo ad una certa frequenza, più la frequenza e' alta e più piacevole sarà l'esperienza in astrale, con tanto di situazioni adatte per l'evento, quindi in pratica una persona con sentimenti negativi, una persona perciò "cattiva" ha un livello di vibrazioni basso e lento sia nella vita fisica che in quella astrale, di conseguenza nei suoi viaggi astrali si troverà spesso in luoghi tetri in compagnia di forme di vita degradanti, dovrà migliorare il suo stile di vita per accedere a piani superiori, immaginate il mondo astrale fatto a strati, dal basso verso l'alto, tutti vivrete la stessa realtà ma con sfumature diverse a seconda del vostro stile di vita, cioè del vostro modo di vibrare. Per quanto riguarda il rumore delle vibrazioni, spesso sono rimasto sorpreso anche io, a volte non si sente addirittura nulla ma a volte e’ straordinario, come se dentro di voi ci fosse uno zanzarone gigantesco, o un frullatore acceso, il rumore e’ tipo questi due esempi più o meno intenso a seconda delle volte...... Quando dopo un esercizio per sdoppiarvi o durante la notte sentite che vi stanno salendo le vibrazioni addosso, quello e’ il momento buono per uscire dal corpo.

    Vibrazioni: Imparare ad ascoltarle di Marco
    Ho sempre pensato che i migliori risultati si ottengono per gradi, avendo in principio ben prefissato uno scopo da raggiungere e procedendo quindi a piccoli passi si possono "ottimizzare" gli sforzi in modo da raggiungere man mano traguardi intermedi che ci spronano ad impegnare le nostre forze via via sempre alla ricerca di qualcosa di più grande. Ho pensato quindi di applicare questo principio anche nella ricerca di una tecnica o comunque di esperienze documentabili di viaggi astrali, mi sono soffermato per un lungo periodo ad analizzare il fenomeno delle vibrazioni calibrando i miei sforzi al fine di raggiungerle e non di andare oltre, ho potuto così trarre alcune conclusioni che reputo essere molto interessanti
    anche perché confermatemi da documentazione e da contatti con persone come me, desiderose di approfondire e capire il fenomeno. Innanzitutto direi che se volessimo ricercare a fondo l'origine e gli aspetti più reconditi del fenomeno stesso ci accorgeremmo subito che esso è parte integrante di un aspetto importante della natura e dell'esistenza stessa: l'evoluzione, ogni giorno, ogni ora, ad ogni minuto ed in ogni secondo è in atto un circolo di energia di natura cosmica che tutte le cose esistenti (animate ed inanimate) sembrano condividere e che esiste come movimento incessante in uno dei mondi sottili a cui apparteniamo: il piano astrale. Alla luce di questa considerazione sembra facile intuire come questo continuo ricircolo di energia possa avere influenze anche nella nostra vita cosciente, e, pur essendo mascherato in primo luogo dal nostro io ed in secondo luogo dal nostro corpo fisico con il "tono muscolare", non manca certe volte di trapelare in situazioni particolari come ad esempio durante il rilassamento nel tentativo magari di compiere un uscita cosciente
    in astrale. Durante la nostra permanenza nel "mondo denso" (per mondo denso intendo la dimensione fisica), il nostro corpo agisce come scudo frapponendo il tono muscolare che consiste in una costante rigidità dei muscoli che ci permette ad esempio di stare in posizione eretta alle costanti vibrazioni che altrimenti ci pervaderebbero. Spiegato questo fenomeno risulta come logica conseguenza che durante i periodi di rilassamento, nel tentativo di annullare o comunque di abbassare al minimo il tono muscolare, sia possibile percepire chiaramente il fenomeno vibratorio che si esprime chiaramente anche in maniera "uditiva". Non ci si deve quindi stupire della molteplicità di aspetti che questo fenomeno copre contemporaneamente dato che ci troviamo di fronte ad un passaggio di energia risulta logico pensare che esso, analogamente al caso in cui avvenga uno scambio di corrente elettrica ad esempio, possa chiamare in causa diverse sensazioni, o per meglio dire, percezioni che nel "mondo denso" possono essere di natura uditiva, tattile o visiva come nel caso della corrente elettrica appunto e che nei "mondi sottili" si trasformano in percezioni che coinvolgono i "reciproci" dei nostri sensi reali. Ne deriva quindi che ogni qual volta si percepiscono in maniera cosciente tali vibrazioni, esse si manifestano come percezione che naturalmente si trova ad essere al di fuori degli aspetti e dei canoni che appartengono alla dimensione nella quale alberga il nostro corpo fisico in quel momento, risulterebbe quindi impossibile accorgersi che una persona sta vivendo il fenomeno vibratorio utilizzando i nostri cinque sensi poiché, come appena illustrato, tale sensazione non si esprime in alcun modo sul piano fisico. E tuttavia possibile però, e qui vengo al punto della questione, percepire, o per meglio dire acuire la capacità di percezione delle vibrazioni proprie od altrui in situazioni diverse da quelle illustrate in precedenza. Per meglio capire questo concetto si pensi in pratica ad una situazione "normale" in stato di veglia, in qualsiasi luogo, potremmo trovarci al lavoro o sull'autobus ecc. è possibile in questa situazione, rispettando alcune semplici regole che illustrerò di seguito percepire il fenomeno vibratorio proprio e quello altrui. La percezione vibratoria propria, come già detto si manifesta nel suo aspetto "uditivo" e si presenta invariata, in termini di frequenza, rispetto a quella che si ha "abitualmente" in situazione di rilassamento. La percezione vibratoria altrui invece può variare naturalmente in termini di frequenza, poiché la frequenza appunto è, come spiegherò in seguito l'indicatore del nostro status evolutivo, appare ovvio quindi che si percepiranno frequenze differenti a seconda dell'entità fisica che ci troviamo di fronte. Passando in fine all'aspetto pratico, esistono tre regole fondamentali che occorre rispettare per acuire la nostra capacità percettiva:
    1- Autoapprendimento
    2 - Ambiente
    3 - Distanza
    L'autoapprendimento è il processo automatico che ognuno deve seguire se vuole controllare la propria capacità percettiva. Il raggiungimento di tale fine in una situazione che esula dalla pratica momentanea di tecniche preparatorie, come sopra citato per esempio, è molto difficile ed occorre quindi svolgere alcuni semplici esercizi per un periodo di tempo che può
    variare a seconda dei soggetti:
    Il primo esercizio consiste nel praticare le tecniche che di solito si utilizzano per tentare di raggiungere l'uscita in astrale ma con il fine di analizzare la natura del fenomeno vibratorio, ascoltarlo soprattutto nei suoi minimi particolari per un periodo di tempo che può variare dai 15 ai 40 minuti. L'obiettivo finale di questo esercizio è acquistare consapevolezza del fenomeno e riuscire ad immagazzinarlo nella memoria cosciente in tutti i suoi aspetti, soprattutto quello uditivo. Oltre alla natura del fenomeno occorre memorizzare lo stato mentale in cui si era al momento della sua massima percezione, cioè quando le vibrazioni sono al loro culmine. Bisogna imparare a riprodurre tale stato, in maniera mentale, ma soprattutto in maniera spirituale per poter ascoltare qualcosa che sempre ci accompagna e che la nostra mente tende ad eliminare. L'ambiente è molto importante ai fini percettivi, è vero infatti che occorre trovarsi in situazioni di vita comune ma è altrettanto chiaro che non tutte le situazioni sono adatte, è ovvio che risulta molto difficile applicare la tecnica in un luogo come potrebbe essere una stazione o la strada ad esempio poiché i rumori dell'ambiente e le distrazioni inconsce deviano la nostra capacità di concentrarci ed ascoltare. Inoltre la posizione riveste una notevole importanza, consiglio di stare seduti con il capo leggermente rivolto verso il basso come se si tentasse di tendere l'orecchio per ascoltare, chiudere gli occhi può fornire un valido aiuto. L'ultimo aspetto, la distanza, è da considerare solo nel caso in cui si vogliano percepire le vibrazioni altrui, in questo caso occorre porsi ad una distanza non superiore al "raggio d'azione" dell'aura della persona di cui si vogliono percepire le vibrazioni. L'aura, che è l'insieme dei diversi corpi che appartengono ciascuno a mondi più sottili e che in situazioni di veglia è perfettamente coincidente con il corpo fisico, tende a fuoriuscire da esso per circa 2 o 3 centimetri, la distanza ideale per una buona percezione vibratoria può essere quindi di 4 o 5 centimetri massimo. Naturalmente nel caso in cui ci si trovi a dover analizzare le altrui vibrazioni occorre tener conto che per prime si percepiscono le proprie ed è possibile distinguere le altrui per differenze di frequenza, qual'ora esse sussistano. Come ultimo ma non meno importante aspetto vi è la frequenza delle vibrazioni che identifica il nostro status evolutivo, una persona con frequenza vibratoria alta conduce nella maggior parte dei casi una vita serena che corrisponde alle sue aspettative e in cui non sussistono questioni o problematiche imminenti da risolvere. Tuttavia, non è possibile costruire una precisa classifica di frequenze associabili a stili di vita poiché molteplici sono gli aspetti da considerare, anche gli oggetti hanno una loro natura vibratoria, per esperienza personale posso testimoniarlo come lo testimoniano numerosi viaggiatori astrali che provano a toccare o ad attraversare oggetti, questa è la riprova del fatto che tutte le cose esistenti su diversi piani posseggono energia di natura cosmica. Concludo con una semplice ma utile avvertenza, la pratica di questa tecnica risulterà ovviamente più facile col tempo, consiglio di non accanirsi nei primi tempi e nell'autoapprendimento poiché ho potuto verificare anche di persona che si produce un grande sforzo mentale che può dare luogo a dispersioni di energia che si traducono dapprima in scarsa capacità di concentrazione ed in seguito in forti mal di testa e senso di vertigine.

    VIAGGIO ASTRALE - GUARDARE I PROPRI SOGNI

    Quanti sogni abbiamo fatto nella nostra vita, e quanti di questi ci hanno illuso così tanto da non renderci conto di stare sognando. Ogni sogno, ogni notte, diventa la nostra vita!!! Ma vi siete mai chiesti all'interno di un vostro sogno, se tutto era vero o falso? Probabilmente no, come nella realtà di tutti i giorni si vive e si va avanti dando per scontato che tutto è reale e giusto, così avviene nei nostri sogni, anche se strani o caratterizzati da chissà quali esseri: tutto sembra essere paradossalmente normale!!! E se anche la vita di tutti i giorni fosse un sogno? Quali differenze ci sono realmente da un sogno notturno? Cerco di portarvi alcuni piccoli esempi: una notte ho sognato di essere in un bar a chiacchierare felicemente con un gruppo di amici, di vecchia data, conoscevo esattamente ognuno di loro, il loro passato, il loro impiego, la mia vita all'interno del "sogno", insomma una scena quotidiana di una qualsiasi delle nostre vite.... Ma la mattina al risveglio tra le sfumature che potevo ricordare ed esaminare mi sono accorto che io non ho mai conosciuto nessuno di tutte quelle persone, e la mia vita è ben diversa da come era strutturata nel sogno. Ma la cosa che mi ha stupito era la memoria storica all'interno del sogno, conoscevo tutto e tutti compresi i ricordi. Potreste dire che un sogno dura poco rispetto alla vita, ma quando si sogna sembra non essere così. Ho voluto fare questa introduzione per cercare di spiegare quanto possa illuderci un sogno e quanto possa velare alla nostra mente le circostante così come sono realmente. Cercare di capire questo è un gran passo avanti nei confronti del Viaggio Astrale. Bisogna cercare in qualche modo di addormentarsi con l'intento di osservare i nostri sogni, e diventarne critici osservatori così da riconoscere un sogno dalla realtà; una volta riconosciuto il sogno, la nostra attenzione si fa più forte e la coscienza si sveglia. Un piccolo esempio: qualche notte fa stavo sognando di passeggiare lungo una strada asfaltata di periferia, una bella giornata, il sole ecc..., ad un tratto mi sono girato per tornare indietro sui miei passi, nell'istante in cui mi sono voltato tutto era bagnato come se avesse appena piovuto; in quell'istante sono riuscito a diventare critico del mio sogno e ad estraniarmi, capendo che non era possibile e razionale che la strada fosse bagnata, in quello stesso istante sono diventato cosciente di stare sognando così mi sono salite le vibrazioni ed ho potuto accedere al Viaggio Astrale. Non è questo l'unico modo per fare viaggi astrali, ma è un arma molto potente da attivare in noi stessi, sicuramente fonte di meraviglie.. Un ultimo esempio di quando sia potente l'assuefazione ai nostri sogni o viaggi astrali da scambiare l'uno per l'altro: una mattina mi sono svegliato, mi sono alzato, e tutto era normale, tranne la casa: era strutturata diversamente dalla mia, all'inizio non ci ho fatto molto caso, dentro di me ho pensato potesse trattarsi di un viaggio astrale, ma ho subito scartato l'idea perché ero profondamente convinto di essere sveglio, mi sono guardato intorno un po' stupefatto e confuso, quando ad un tratto mi sono svegliato nel mondo reale ancora più confuso, perché l'esperienza era talmente reale da sembrarmi irreale svegliarmi nel mondo reale..... Se tutta questa spiegazione vi ha messo in qualche modo confusione, meglio ancora sarà una leva in più per diventare più osservatori e coscienti all'interno delle vostre esperienze; ricordate che tutti fate Viaggi Astrali, il difficile non è farli ma riconoscerli e diventarne coscienti.

    VIAGGIO ASTRALE - SOGNI PREPARATORI

    Si può accedere al Viaggio Astrale in diversi modi, uno tra questi è il prendere coscienza durante un sogno che spesso ci da la chiave di accesso tramite un evento particolare. Succede a volte che all’interno di un sogno comunissimo avvengono fatti di accelerazione, caduta, salto ecc, ad esempio sognando di andare in macchina l’auto comincia ad accelerare all’impazzata; questo è un inizio di viaggio astrale, oppure si sogna di cadere da un burrone o più comunemente di cadere dal letto. Le opzioni a questo punto diventano due: la prima risvegliarsi di soprassalto, la seconda agevolare il sogno e compiere atti suicidi nel senso di accelerare ancora di più nel caso del sogno in auto o lasciarsi cadere nel caso del burrone o del letto. Una volta scelta la seconda opzione si avvertono le vibrazioni e si prende coscienza del corpo astrale con eventuale uscita. Tra questi particolari, se pur comuni sogni si possono aggiungere anche i sogni di attesa, forse più difficili da afferrare anche perché accessibili ad un utente più esperto. Un esempio lo possiamo riportar in un sogno in cui la persona è in fase di attesa, sta aspettando qualcuno, sta svolgendo un compito tipo pulizie di vetri o altro; anche questi sono punti di accesso. Ma come si scaturisce questo meccanismo? Prima di tutto bisogna riuscire a prendere coscienza anche se in minima parte dei propri sogni, questo avviene appunto in situazioni critiche come quelle descritte sopra, quindi situazioni di allerta. Il fatto è che la mente in fase di sogno tende a velare l’uscita dal corpo sostituendo l’uscita reale con simbolismo onirico ovvero ci mette davanti immagini e sensazioni che per noi sono simili all’uscita dal corpo, è qui che bisogna cercare di diventare coscienti e sostituire le immagini oniriche alla realtà del viaggio astrale. Un esercizio per allenarsi a questo lo possiamo trovare nel libro di Carlos Castaneda L’ARTE DI SOGNARE recensito nel sito alla sezione libri; l’esercizio è semplicissimo: prima di andare a dormire o durante il giorno bisogna pensare che durante i propri sogni bisognerà guardarsi le mani. Questo è tutto, una cosa banalissima ma efficacissima, una volta che la persona riesce a guardarsi le mani si scatenano tutta una serie di situazioni per cui la mente reagisce contro se stessa e fa in modo che la coscienza prenda atto dell’accaduto e quindi possesso della situazione. A questo punto siamo svegli all’interno dei nostri sogni pronti per uscire dal corpo.

    VIAGGIO ASTRALE - POSIZIONI DEL VIAGGIO ASTRALE

    Spesso in alcune tecniche o libri viene espressamente indicata una posizione cui attenersi per uscire dal corpo in fase di rilassamento o di addormentamento ecc. In realtà non esiste una posizione fondamentale per uscire dal corpo, quella che per una persona può essere di buona riuscita non è detto che lo sia anche per un'altra. In particolare la più usata è quella da sdraiati a pancia in su con le mani e le braccia leggermente divaricate, questa sicuramente facilita il rilassamento e quindi più consigliata. Altre posizioni molto comuni sono quella da sdraiati sul fianco o quella seduti su una poltrona con braccioli. La verità è quindi trovare una posizione che ci permetta di rilassarci il più possibile. Attenzione però una posizione troppo comoda però rischia di farci addormentare e quindi di perdere la prova in corso. Scegliere quindi una posizione diversa da quella comunemente usata per dormire. E’ provato da molte esperienze che le persone sono uscite dal corpo nelle posizioni più disparate inclusa quella a pancia in giù.

    VIAGGIO ASTRALE - COLORI DEL CORPO ASTRALE

    Come avrete potuto constatare in alcune esperienze capita a volte di leggere parti in cui la persona dice di aver visto il proprio corpo astrale o una parte di esso nella maggior parte dei casi azzurro/luminoso o verde. Il fatto è che sul piano astrale il corpo astrale si identifica in modo colorato trasparente. Ma a cosa sono dovuti i colori? Sul piano astrale dominano le emozioni, ovvero quelle che nel mondo fisico sono amore, odio, depressione, felicità ecc, sul piano astrale sono fortemente amplificate ed esposte direttamente sul proprio corpo astrale; oltre alle emozioni vengono esposti anche i lati del carattere. Quindi se una persona sarà felice sarà di un colore mentre se sarà triste di un altro colore e così via. Vengo ora a fare un breve elenco di alcuni colori, tendendo in oltre conto che la gamma dei colori visibili sul piano astrale è molto più ampia di quella visibile sul paino fisico: Nero: odio e malizia Rosso su fondo nero: collera Scarlatto: irritabilità Rosso sangue: sensualità Grigio bruno: avarizia Verdastro scuro: gelosia Grigio livido: paura Rosa: amore Arancione: orgoglio Giallo: intelletto Blu scuro: sentimento religioso, ecc…
    Potrete trovare un elenco più completo anche con ultra-violetto e infra-rosso sui libri “L’uomo visibile ed invisibile di C.W. Leadbeater” o su “Il corpo astrale e relativi fenomeni di Arthur E. Powell”. In ultimo a questa breve introduzione ai colori del corpo astrale per un migliore orientamento e identificazione bisogna tener conto delle mescolanze tra i colori, delle sfumature, delle macchie, delle scintille, della disposizione lungo il corpo ecc, molti particolari che rispecchiano un lato od un altro lato del carattere o emozione. Quindi prima di tirare una conclusione bisogna considerare nell’insieme le varie caratteristiche ed i colori principali accompagnati da sfondi o altro.


    vIAGGIO ASTRALE - INTENZIONI


    Se volessimo metterci a fare considerazioni sugli aspetti soggettivi etecnici che alla fine portano un individuo al raggiungimento di un’ esperienza extracorporea cosciente ci accorgeremmo subito che: non solo sussistono oggi più che mai ostacoli difficilmente sormontabili come lo scetticismo o la paura, ma che vi è anche una sorta di “difficoltà
    comunicativa” che talvolta finisce col rendere molto complessi, se non impossibili i dialoghi in materia che finiscono inevitabilmente con l’essere buttati sullo scherzo o sull’indifferenza. Dietro a questi enormi giri di parole vi è la consapevolezza che purtroppo esiste una sorta di “insoddisfazione cronica” che rende i discorsi che si incentrano su questi argomenti molto difficili se non impossibili da comprendere a chi si avvicina, magari per la prima volta, spinto da voglia di approfondimento o semplice curiosità. Ho voluto fare queste considerazioni iniziali per introdurre l’argomento delle intenzioni che ritengo essere di estrema importanza anche alla luce di ciò che ho potuto scoprire analizzando genericamente quesiti che vengono posti da persone che hanno magari notevole interesse per la materia e che vorrebbero approfondire spendendo energia e volontà al fine magari di provare nuove esperienze oppure conoscere semplicemente se stessi dal didentro. Solitamente tutti coloro che in questo caso rivestono il ruolo di “curiosi” e che appunto vorrebbero maggiori delucidazioni in materia, generalmente si aspettano una sorta di “manuale di istruzioni” che, come nel caso di unelettrodomestico, fornisca passo per passo delucidazioni ed informazioni senza equivoci che conducano presto ad un risultato sicuro. Spesso, quando ci si trova a colloquiare direttamente con queste persone, ci si rende conto che esse hanno una grande smania di conoscenza e una curiosità talvolta fastidiosa, come si può biasimarli? Sfido chiunque a non essere curioso in materia, io stesso lo sono ancora molto e certe volte risulto essere pedante e fastidioso all’ennesima potenza… molte volte capita anche che a domande così frequenti ed insistenti si risponda di fretta, o considerando unicamente la propria esperienza, finendo così per fomentare una serie di credenze che a lungo andare potrebbero avere un effetto contrario sulla gente curiosa ed interessata, scoraggiandola. Mi spiego meglio … supponiamo di aver di fronte una persona che ponga la seguente domanda: “come fai ad uscire dal corpo?” e supponiamo allessi che si risponda: “devi rilassarti, pensare di essere in un posto diverso e… bum! Sei fuori!”. Naturalmente sono andato fino all’esagerazione ma provate solo per un momento a pensare quali potrebbero quindi essere le conseguenze di questa risposta, la persona dapprima comincerà a provare a rilassarsi, ci metterà sforzo, farà sacrifici per raggiungere il suo obiettivo e vorrà farlo nel più breve tempo possibile, sentendosi quindi avvilita e frustrata qual’ora non dovesse riuscirci; questo solo per il rilassamento, immaginatevi tentare di raggiungere il viaggio vero e proprio. Ho avuto occasione di sapere che molta gente si è scoraggiata ed ha abbandonato la pratica di queste tecniche dopo brevi periodi praticamente senza aver ottenuto risultati. Chi fino ad ora sta leggendo potrebbe avere l’impressione che io sia contrario a chi propone le proprie esperienze o scrive le proprie tecniche affinché altri possano usufruirne, al contrario le considero molto utili, personalmente ringrazio molto coloro che hanno deciso di rendere pubblica la propria situazione ma il problema secondo il mio modesto parere non risiede più di tanto nelle tecniche, nelle esperienze o nelle situazioni descritte, ma in come esse vengono interpretate e messe in pratica da chi legge. Come già accennato prima ritengo molto importante utilizzare queste documentazioni pur che si tenga presente che ognuno ha un percorso diverso da seguire, questo lo si può constatare abbastanza facilmente semplicemente parlando con “viaggiatori” abbastanza esperti che in gran numero affermanodi aver dovuto personalizzare una tecnica o addirittura abbandonare le tecniche perché ormai già capaci di vivere esperienze OOBE senza l’ausilio di queste ultime; senza considerare il fatto che le esperienze provate da chi scrive talvolta sono talmente grandi e al di fuori della portata dell’ autore che sono di per se “troppo cariche” per un mezzo come la scrittura che stenta a tramandarci emozioni forti quali invece si provano. Se analizziamo la volontà invece, è possibile capire abbastanza intuitivamente il punto della questione: le intenzioni contano sopra qualsiasi altra cosa è bene avere aver presente i propri obiettivi e ascoltare le altrui esperienze ma siamo noi a dover percorrere il sentiero. Solitamente amo paragonare i tentativi di raggiungimento dell’esperienza
    extracorporea come una “gita nel bosco”, il paragone sembra in primis tra i più arditi ma secondo me rende l’idea molto più chiara senza troppi giri di parole; proviamo ad immaginare di dover compiere una missione in un bosco: dobbiamo entrarci e riuscire ad uscire dall’altra parte senza possedere una mappa dettagliata né una bussola precisa… questo è ciò che posso dire mi sia capitato personalmente: sapevo qual’era il mio obiettivo ma non sapevo quali fossero i mezzi per raggiungerlo. Davanti ad una sfida così grande c’è chi si arrende ancora prima di cominciare oppure chi ci si butta a capo fitto, come si può riuscire ad uscire da un bosco senza avere una cartina?
    dapprima può sembrare assurdo ed impossibile ma successivamente ci rendiamo conto che esistono dei validi aiuti: le tecniche che qualcun altro ha già scritto potrebbero paragonarsi al nostro zaino, potrebbero essere le torce che rischiarano la notte, potrebbero essere segni sugli alberi che qualcuno ha già tracciato perché è già passato in quel punto, o ancora potrebbero essere dei picchetti per le tende o i resti di un bivacco… Con questo fantasioso e magari un po’ surreale paragone voglio dire che saranno la nostra volontà e le nostre intenzioni a guidarci verso l’uscita utilizzando gli aiuti che ci vengono offerti da altri non come strada da seguire ma come strumento da utilizzare (non come cartina ma come torcia). Nelle ultime settimane ho cercato di catalogare più elementi possibile che personalmente mi hanno molto aiutato nella persecuzione del mio scopo, si tratta di traguardi da raggiungere passo per passo l’uno dopo l’altro senza fretta e con la massima serenità tenendo sempre presente che l’importante è che ci si creda fino in fondo. 1 – Liberarsi dalla paura: la paura è un sentimento molto forte che tutti, in situazioni di pericolo e inquietudine, provano: è però indispensabile, ci aiuta a mantenere il nostro equilibrio, ci aiuta a cautelarci e ad essere saggi. Può rivelarsi però grande nemica perché è in grado di impadronirsi della nostra mente riempiendola di negatività e rivoltando tutto ciò che di positivo ci circonda contro di noi. Per questo è importante liberarsene, prendetevi tempo per recuperare una serenità interiore che è di assoluta necessità, dovreste giungere all’autoconvinzione che nessuno può farvi del male che poi in fin dei conti è la pura e semplice verità. Niente intorno a voi può nuocervi, neanche la più angosciante situazione o il più penoso dei problemi potrà affliggervi sul piano astrale perché siete parte di qualcosa di più grande, a questo proposito molti suggeriscono delle tecniche respiratorie particolari, si può anche pensare ad una situazione piacevole, ad un posto caldo e tranquillo sussurrando a noi stessi “nessuno mi può fare del male” ma la cosa importante è che teniate a mente che queste sono “le frecce sull’albero e i bivacchi”, siete voi a dover trovare la strada ed il percorso sarà piacevole. Fate attenzione: imponete a voi stessi solo cose buone, la paura ha “il coltello dalla parte del manico” perché se appena gli darete la minima occasione di entrare nella vostra testa essa la invaderà senza scrupoli e ci vorranno ancora molte energie per scacciarla. In prima persona sono divenuto consapevole del fatto che dominare la paura è un’impresa ardita in quanto è parte integrante del nostro istinto, soprattutto quando dobbiamo fronteggiare qualcosa che non conosciamo e che normalmente non vediamo; da questo punto di vista può essere utile convincerci che ciò che stiamo facendo è una delle cose più naturali che esistano, che la nostra mente è progettata per farlo e che questo accade tutte le volte che ci addormentiamo, dobbiamo solamente prenderne coscienza. 2 – Spegnere il corpo: il corpo fisico è in costante tensione ed è sollecitato da un numero impressionante di stimoli durante il corso della giornata, il nostro cervello elabora informazioni a ritmi impressionanti e noi reagiamo altrettanto velocemente; i nostri pensieri poi, si susseguono in maniera frenetica ed incontrollata provocandoci batticuore, allegria, tristezza, rabbia ecc. proviamo ad immaginarci di essere in possesso di un interruttore che può, in un colpo solo, disattivare tutto questo, rendendo il nostro corpo simile ad un mezzo, un oggetto che ci permette di esistere sul piano terreno ma che non ha alcun significato senza la mente. Proviamo ad avere l’intenzione di sentirci in pace con noi stessi, di coricarci rilassando ogni singolo stanco muscolo del nostro corpo e regalandoci attimi di pace mai provati… La maggior parte delle persone non pratica alcun rilassamento prima di addormentarsi e, pur non accorgendosi, affronta il sonno con il fisico ancora irrigidito e carico di tensione magari svegliandosi di soprassalto o con tremendi dolori per posizioni scorrette. Dovrete trovare voi una posizione comoda che favorisca il vostro rilassamento: da questo punto di vista non esistono limiti, si lascia spazio alla fantasia! Anche in questo caso posso solamente consigliare di rilassarsi, non sono in grado di dirvi come: alcuni praticano la meditazione, lo yoga ecc. personalmente non sono a conoscenza di queste tecniche ma la mia volontà mi ha permesso di trovare un equilibrio interiore che tutte le notti mi fa addormentare con serenità e distensione. Come ultimo appunto ma non meno importante è necessario porre all’attenzione che un buon rilassamento facilita il raggiungimento di una esperienza OOBE cosciente che in seguito potrà in alcuni casi essere realizzata anche senza fasi successive. 3 – Proiettare la volontà: la chiave di tutto è il motore che mette in moto le nostre azioni: la nostra volontà, i nostri sforzi se vengono giustamente canalizzati ed indirizzati possono farci raggiungere il traguardo tanto atteso. Come ho voluto ben precisare con questo articolo, è a questo punto che tutto può accadere o tutto può disfarsi, la nostra volontà, l’intenzione di uscire che può essere espressa grazie al pensiero, alla visualizzazione di un luogo (una stanza della casa, la città ecc.), ci farà giungere ai più profondi angoli di noi stessi prima e poi ci scoprirà un mondo totalmente nuovo. Occorre ricordare che la proiezione di volontà non è una cosa affatto semplice da realizzare poiché basta la minima incertezza per distruggere tutto il lavoro e la concentrazione accumulati fino ad ora. Ecco perché consiglio caldamente di non tralasciare le fasi preparatorie, anzi, dargli quasi più importanza; prendetevi tempo, non abbiate fretta, ma soprattutto, non tentate di raggiungere subito il vostro obiettivo, l’importante è non bruciare le tappe. Si rivelerà molto utile nei primi periodi utilizzare la proiezione di volontà per raggiungere gli obiettivi intermedi incanalando tutte le energie di cui disponiamo non per il raggiungimento dell’OOBE ma semplicemente per raggiungere il rilassamento totale ed eliminare le paure. Se ora volessi concludere utilizzando di nuovo l’esempio del “bosco” direi che questo modesto articolo nel migliore dei casi può essere paragonato ad un foglio di carta con qualche schizzo di mappa disegnato in matita e magari gualcito dalla pioggia… potete conservarlo o buttarlo, stenderlo, stracciarlo o scaraventarlo via! La mappa che vi ho dato … non so se è giusta, sarà la vostra volontà a trovare la bussola anche se sembra impossibile, basta non aver fretta e CREDERCI.
    VIAGGIO ASTRALE - OBE E PERICOLI
    Quando si provocano delle Obe o semplicemente si decide di averle, può capitare, anzi, capita che quando meno ce lo aspettiamo durante il sonno o la meditazione si prenda improvvisamente coscienza del fatto che il fisico dorme e si decide di proiettarsi intenzionalmente al di fuori, visto l'obiettivo prefissato prima del rilassamento e/o sonno era di avere Obe. C'è la fase di "lancio" vero e proprio e la cosa è un po’ violenta, inutile dire che ci si spaventa un bel po’, visto che si è consci di non essere più nel corpo. Lo scenario che ci appare può non essere consueto, può non essere la nostra stanza, può essere confuso, se non addirittura buio e/o losco. Potremmo avere la sensazione di essere lontanissimi dal tempo e dallo spazio...
    Temo che se non si è fatto un certo lavoro interiore o comunque non si è sufficientemente forti e/o pronti per affrontare la nuova situazione, non si sia in grado di "rientrare" !!! Perché ripeto: si è presenti in una nuova situazione nella quale data la violenza dell'uscita, ci si sente così lontano dal proprio fisico e la paura che ci assale potrebbe fare 90 ! Io stessa mi trovai espulsa fuori, nella situazione di visione confusa nella quale percepii che ero appesa ad un filo e che non sapevo più dov'era il mio fisico. Dovetti calmarmi, rilassarmi e pensare nuovamente di rientrare: premetto che ho un carattere piuttosto forte non facile alle crisi di panico, altrimenti vi assicuro che ero là ancora adesso. Immediatamente dopo il risveglio, tirai un sospiro di sollievo anche se dopotutto mi dispiacque di essere rientrata, perché l'esperienza era voluta. Posso, quindi, capire benissimo cosa si intende dire in merito a questo tipo di esperienza: " ...una signora che dopo aver provato qualche tecnica per le OBE si e' sentita letteralmente risucchiata 'fuori' dal corpo con problemi per rientrare....ha chiesto spiegazioni al suo 'maestro'....lui ha ritenuto opportuno vietarle qualsiasi altro tentativo. La sua motivazione era che, essendo questa signora 'molto fra le nuvole, sarebbe stata del tutto incapace a non farsi coinvolgere dal 'nuovo mondo a tal punto da non avere
    più interesse a tornare dentro il proprio corpo..." Sia chiaro: non ho alcuna intenzione di terrorizzarvi, anzi, vorrei dirvi di continuare a "cercare" le vostre esperienze, aggiungendo un lavoro di pulizia interiore: ora vi spiego meglio e colgo anche l'occasione per esprimere questo concetto, che mi sta un poco a cuore: la qualità dell'esperienza. Qualsiasi esperienza facciamo nella vita è importante: quelle brutte e quelle belle ci insegnano nuove cose, devono aiutarci a crescere... Ora se io vado in astrale o comunque fuori dal corpo per vedere buio, ragni e mostri sono contenta di essere riuscita ad uscire, ma non sono contenta di quello che ho visto, anche perché potrebbe darsi che io sia entrata in un piano dimensionale di basso livello o abbia delle paure inconsce tali da farmi accedere a questi piani bassi. In più, una signora di mia conoscenza con capacità medianiche, che lavora con l'energia ed è anche guaritrice...
    aggiungerebbe che si è anche rischiato di farsi danneggiare irreparabilmente da qualche entità meschina, che non aspetta altro che arrivi un idiota ignaro della potenzialità dell'energia oscura.... Ci credo pur non avendo le sue facoltà e percezioni raffinate.
    Tornando al discorso, la cosa che conta nella vita secondo me è la qualità:
    a che serve vivere come dei robot, concedendosi magari poco, volendosi poco bene... Sostanzialmente, se vado al ristorante, ci vado per mangiare bene per stare in compagnia, in armonia, altrimenti me ne sto a casa: non ci vado per mangiare peggio che a casa, altrimenti pago e poi mi arrabbio pure... come si suol dire: oltre il danno la beffa. Ovvero, la qualità dell'esperienza di aver mangiato male, non mi è stata di aiuto, ma di danno... Poi ci sono le Obe né brutte né belle: semplicemente si gira per casa, si esce sul balcone, poi l'esperienza può trasformarsi in un SL... ma, secondo me, per le cose ordinarie ci siamo già tutti i giorni... Se devo avere Obe pari alle esperienze di tutti i giorni dico: va bene, però sono consapevole del fatto che non mi arricchisco di niente di nuovo, se non per il fatto, che non avendo un corpo così denso, posso passare attraverso i muri. Inoltre queste Obe perdono di energia allontanandosi dal fisico e si
    trasformano quasi sempre in sogni lucidi. Quindi, a mio avviso, le Obe a tutti i costi, possono succedere e possono essere pericolose, diversamente abbinando un lavoro di pulizia interiore, di abbattimento degli Ego, ci portano all'apertura del terzo occhio e all'accesso cosciente a mondi fantastici, ad esperienze che ampliano la coscienza e la conoscenza, nonché la forza necessaria per reagire a delle situazioni nuove mai capitate prima. Perché se è vero che quello dell'astrale è un'altra dimensione parallela dove ci sono differenti piani è anche vero che non ne siamo i padroni, non ne abbiamo la conoscenza completa e, quindi, il controllo sufficiente: della serie, voi andreste in giro nei paraggi della stazione di Milano Centrale da soli e di notte ! Potreste andarci, ma non sapete come ne uscite però ! Anche se non avete il portafoglio con voi, qualche malintenzionato potrebbe comunque divertirsi a spaventarvi...
    Ricordate che i sogni sono viaggi astrali, interpretati dal cervello in un modo tale che al risveglio noi stessi ci diciamo: 'Ah bè, tanto era solo un sogno, ovvero, il fatto di non essere molto puliti dall'illusione della realtà materiale. I Sogni Lucidi (SL) hanno un grado di coscienza un tantino superiore, infatti, siamo in grado di pilotare e cambiare la situazione, le Obe hanno un grado di coscienza elevata, ma in tutti i casi, ricordate che tutti avete accesso ad un'altra dimensione, solo che non ne siete coscienti. Il fatto di ricordare i sogni però è già buon segno. Del resto è difficile ricordarseli, io ad esempio, molte volte cado un sonno di piombo fino a mattina. Ah, un'altra cosa, quando andate nel lettino, prima di addormentarvi non dimenticate di rilassarvi, se riuscite, e dopo di dire a voi stessi: 'Ora dormirò, il mio Fisico si rinnoverà, il mio Cervello si rinnoverà e si depurerà dalle reminiscenze della giornata, Io mi depurerò nel mio Animo, Io prenderò coscienza delle mie azioni nel sonno, perché solo Io sono il Padrone di me stesso.
    Spero, con queste parole di aver aperto nuove riflessioni e di non avervi assolutamente terrorizzato, ma solo aiutato.

    VIAGGIO ASTRALE - IL RISVEGLIO DEL NEPHESH

    Vari tentativi sono stati fatti per descrivere il "doppio" e ciò che si sperimenta con esso, ed inevitabilmente (accade sempre quando qualcosa diventa di domino pubblico) è stata fatta molta confusione di termini e di esperienze, tanto che a volte non si capisce se si sta parlando di una cosa o di un'altra. Questo "caos" è stato alimentato (e come dubitarne) molto spesso anche da più o meno validi ordini magici che basano parte delle loro "tecniche" sull'uscita dal corpo. Vediamo di fare un po' di chiarezza nei termini ed in ciò che accade. Diciamo che la "proiezione" si può dividere grossolanamente in quattro esperienze definite sia per utilità che per difficoltà:
    - Proiezione mentale: questa è la proiezione più diffusa e viene molto spesso interscambiata con la proiezione astrale vera e propria, data la facilità con cui vi si può accedere rispetto alle altre. Di solito la maggior parte di coloro che hanno esperienze col "doppio" entrano in questo tipo di proiezione perché non richiede nessun tipo di accorgimento. E' anche la proiezione più usata in magia dato che ha un valore puramente simbolico, anche se alcuni "ordini" più o meno incompetenti non conoscono a loro volta la differenza. Ciò che si sperimenta in una proiezione mentale, che poi, ripeto, è la più diffusa, è totalmente simbolico e quindi soggettivo. Non a caso viene anche indicata come "proiezione di sogno". La volontà è la forza che tiene in piedi il "mondo" che si sperimenta. Quando si sente parlare di proiezione astrale di solito si parla di questo tipo di proiezione. Un gruppo di scienziati americani, ad esempio, ha fatto un esperimento prendendo come campione venti volontari in grado di uscire dal proprio corpo ed ha posto loro il seguente compito: nella stanza adiacente erano chiuse tre persone che stavano discutendo di argomenti prestabiliti ed i candidati dovevano, in astrale, riuscire ad entrare nella stanza e seguire le suddette conversazioni. Nessuno di loro fu in grado di farlo nonostante tutti avessero avuto l'esperienza di entrare nella stanza accanto e seguire una conversazione. Questo ha "provato" a quegli scienziati che il viaggio astrale è solo una fantasia sviluppata in modo più o meno concreto. Semplicemente, invece, i volontari non erano in grado di sperimentare una vera e propria "proiezione astrale".
    - Proiezione astrale: richiede un Corpo di Luce ben formato od una predisposizione naturale per essere sperimentata. Ciò che avviene in questo tipo di proiezione è *oggettivo*, e la volontà ha un valore puramente personale, non cambia ciò che avviene all'esterno. Il classico tipo di proiezione astrale vera e propria è quando si agisce nel "mondo fisico" col doppio e ciò che si sperimenta ha luogo realmente ed oggettivamente. A differenza di quanto si creda per arrivare a questo tipo di proiezione bisogna avere o una predisposizione naturale oppure bisogna lavorare duro per formare completamente il doppio.
    Un modo un po' grossolano per appurare se il mondo in cui siamo ha valore oggettivo oppure no è quello di cercare di cambiare ciò che si vede con la propria volontà: ad esempio, se si va a cercare di vedere cosa sta facendo un nostro conoscente in questo mondo e lo si vede scrivere, provare con il pensiero o la volontà a pretendere che stia invece facendo qualsiasi altra cosa, come nuotare; se la scena cambierà non siete in una "proiezione astrale".
    Un modo invece più specifico e che richiede un po' di pratica è quello di appurare se il mondo che stiamo visitando riflette "energia".
    - Proiezione eterica: è un raffinamento dell'esperienza precedente. In questo caso si da ancora più corpo al "doppio" attraverso la respirazione e la cosiddetta "corda d'argento". Per esattezza la tecnica si basa sul trasferire ancora più sostanza eterea (che poi è quella che ci da la vita) e quindi più consapevolezza nel corpo astrale di modo che il "corpo di luce" abbia ancora più influenza (e di conseguenza ne sia ancora più influenzato) sul mondo oggettivo che stiamo sperimentando. In una proiezione astrale comune la quantità di consapevolezza mentre si vive l'esperienza difficilmente supera il 60-70%, mentre nella proiezione mentale non supera il 50%. In questo caso si ha consapevolezza al 100%. Questo tipo di proiezione incomincia ad avere i suoi pericoli, e da qui nascono i pochi casi di persone che si sono trovate per puro caso in questo stato ed hanno riportato storie sul fatto che ciò che si verifica sul piano astrale viene poi rivissuto sul corpo fisico. Premesso che bisogna avere una ben rara predisposizione naturale per potere entrare casualmente in questo tipo di proiezione, è vero che a questo stadio ciò che si vive nella proiezione è effettivamente rivissuto nel fisico. Ad esempio se qualcosa ci rompe un braccio, state sicuri che vi troverete rientrando nel corpo fisico con un braccio rotto. E questo sia perché ciò che si vive è oggettivo (come nel primo caso) e sia perché in questo tipo di proiezione il corpo di luce ha in esso la parte che ci permette di vivere.
    - Sdoppiamento: in questo caso è possibile operare oggettivamente in due posti completamente differenti tra loro. Questo tipo di proiezione è spesso raffigurata nella nostra cultura nelle storie dei Santi. Per riuscire a sperimentare questo tipo di proiezione si ha bisogno di avere una riserva energetica molto alta di modo da dare vita eterea al doppio ed averne abbastanza per potere anche gestire il corpo fisico. E' anche uno dei fini ultimi a cui aspirano alcuni gruppi che basano la loro attività solamente sullo sviluppo volontario del doppio. Questa esperienza è impossibile averla casualmente, ed è anche, ovviamente, quella ad avere il più alto grado di pericolosità, anche se quando si arriva a questo livello difficilmente si è ancora esposti ad un qualche vero pericolo e quindi è più facile trovarsi nei guai mentre si impara il precedente tipo di proiezione.
    Per quanto riguarda poi i pericoli inerenti nel viaggio astrale ripeto ciò che ho detto precedentemente, ovvero che solo ad un certo livello veramente difficilmente raggiungibile casualmente si sperimenta un pericolo oggettivo, e tutte le cose che possono accadere (anche nella proiezione astrale) non hanno poi un risvolto sul doppio e meno che meno sul corpo fisico. Per ciò che concerne la paura di non potere tornare indietro, anche questa non ha fondamento fin quando non si raggiunge la proiezione eterea. Negli altri casi semplicemente quando la nostra riserva di "energia" finisce si ritorna, volenti o nolenti, nel corpo fisico. Ciò avviene normalmente durante il sonno. Il nostro corpo è "programmato" a far rientrare il suo doppio dopo un certo periodo di tempo, quindi è totalmente inutile preoccuparsene. L'unico pericolo per gli impressionabili può essere quello di avere un attacco di cuore per la paura. Ma anche questa è una delle altre leggende, almeno che non si abbia dei grossi problemi di cuore, nel qual caso è anche sconsigliata la pratica, naturalmente. La pericolosità inerente nel terzo tipo di proiezione sta nel fatto che tutta la vita del corpo fisico viene trasferita nel doppio ed il corpo fisico giace effettivamente morto ove si trova. Di solito le esperienze di pre-morte sono delle proiezioni eteriche. E' facile quindi immaginare i pericoli che questo comporta. In questo caso è pericolosissimo ad esempio che qualcuno tocchi il corpo fisico oppure che qualcosa lo svegli di soprassalto. In questo caso veramente la "corda astrale" si spezza e piano piano si muore di consunzione, dato che il doppio non può più rientrare nel suo involucro. Comunque questo è a solo titolo informativo; ripeto, è quasi impossibile arrivare casualmente ad una proiezione eterea ed anche nel qual caso si abbia una predisposizione naturale e per una casualità (che poi è di difficile ripetizione) si possa arrivare ad essa, è del tutto impossibile poi riuscire a fare alcunché se non si ha un'esperienza in questo senso. Muoversi col corpo etereo è tutta un'altra cosa rispetto al muoversi solo con la parte astrale e richiede una conoscenza molto avanzata. Nei casi di pre-morte ciò che muove il corpo etereo sono fattori esterni, ed esso invece di muoversi viene effettivamente sballottato in qua ed in là.
    Ora, dopo la teoria ecco adesso un po' di pratica.
    Il Desiderio come potenza
    Tutte le varie tecniche più o meno note hanno un denominatore comune, che poi è la chiave su cui viene rivolta l'attenzione stessa, anche se molto spesso celatamente. Penso che questo sia anche il motivo per cui molti non riescono a farle funzionare; semplicemente non conoscono la forza che aziona il processo di ciò che fanno e pongono la loro attenzione sui punti sbagliati, perdendo più tempo del necessario. Le tecniche in realtà sono solo modi rituali di porre l'attenzione su dei punti specifici; in verità per uscire dal corpo fisico non importerebbe nessun procedimento inteso come tale se si fosse in grado di seguire un iter specifico. Ma questo è un discorso troppo complicato da analizzare qui in due righe, quindi è meglio usare un punto focale.
    La teoria è molto semplice: se il corpo fisico è incapacitato a muoversi e riceve un impulso a farlo, al suo posto il subconscio farà muovere il corpo di luce. Scomponiamo la cosa in termini ancora più elementari: il modo migliore per incapacitare il corpo fisico è quello di farlo addormentare (ma è possibile anche che accada per malattia o simili), ed il modo migliore per dare l'impulso è quello di desiderare un qualsiasi movimento, tipo alzarsi.
    Dunque se analizzate bene tutte le tecniche che sono in giro troverete ovunque questo denominatore comune: il corpo viene portato ad uno stato di rilassamento molto alto e, o da subito o solo a questo punto, viene poi, attraverso una visualizzazione o desiderio impellente, dato l'impulso di movimento mentre il corpo fisico continua a rilassarsi fino al punto in cui si addormenta.
    Quello che non viene di solito detto è ciò che poi fa funzionare il tutto. Ovvero che la chiave sta nel provocare l'impulso proprio prima che il corpo si addormenti e *lasciare* che quest'ultimo lo faccia effettivamente. Se prendete una qualsiasi tecnica senza sapere ciò, otterrete dopo un po' di tempo lo stesso risultato dal momento che se ponete tutta la vostra attenzione in un atto o visualizzazione qualsiasi causate unicità di pensiero, e l'unicità di pensiero (o assenza di esso) fa addormentare il corpo fisico rimuovendo la consapevolezza da esso, e l'azione che state eseguendo mentalmente crea l'impulso del movimento. Ma perché tutto ciò divenga effettivo richiede tempo e pratica perché come ho già detto di solito si pone l'attenzione sulla cosa sbagliata: o si perde la concentrazione e ci si addormenta, oppure vi se ne rivolge troppa non rilassandosi e si rimane semplicemente svegli. Se ne conoscete la chiave, invece, potete fare in modo che il processo funzioni molto prima.
    Possiamo ad esempio mettere in pratica una tecnica semplice semplice che porterà inevitabilmente al risultato in al massimo un mese se viene attuata tutti i giorni, a seconda di quanto siate naturalmente predisposti alla cosa ed anche (ritornando al discorso di prima) a seconda di quello che siete o credete di essere, nonché (cosa più importante) a seconda di quanto vogliate veramente farlo.
    Rilassate il vostro corpo con la vostra tecnica preferita fino quasi al punto di addormentarvi, poi cominciate a desiderare (aiutandovi col pensiero le prime volte) di alzarvi, o rotolarvi, o mettervi a sedere (a seconda di come siete posti e di come volete uscire) con tutta la vostra volontà. Potete anche utilizzare un po' di immaginazione, come ad esempio immaginare di aggrapparvi ad una fune e tirarvi con essa, insomma utilizzate ciò che vi "smuove" meglio. Lo sforzo deve essere puramente mentale. Dovete desiderare di muovermi ed allo stesso tempo vi dovete preparare mentalmente allo stesso movimento, proprio come avviene per qualsiasi atto naturale che fate normalmente. Desiderate di muovervi ma non fatelo fisicamente, semplicemente continuate a porvi la vostra attenzione totale e preparatevi al movimento continuando a rilassare allo stesso tempo il vostro corpo fisico fin quando non si addormenta. Questa è la parte critica, ed è bene analizzare meglio questo punto. In realtà non si tratta proprio di continuare a rilassare il corpo fisico volutamente, ponendoci attenzione, semplicemente lasciate che lo faccia. Riponete la vostra attenzione invece sul desiderio di muovervi e lasciate che il corpo fisico si addormenti senza curarvene. Se il corpo fisico non riceve nessun tipo di stimolo ed è completamente rilassato, si addormenta nel giro di pochi istanti. In effetti il nostro corpo fisico è come un bambino viziato da mille attenzioni. Se non vi si bada ed è completamente immobile semplicemente si offende e dorme (che poi è proprio quello che vogliamo in questo caso).
    A questo punto il desiderio di muovervi mentre il corpo fisico è assopito farà in modo che l'impulso creato dal desiderio muova il corpo astrale al momento dell'assopimento del corpo fisico, ed allo stesso tempo vi farà rimanere svegli e trasferirà la vostra consapevolezza nel doppio senza alcuno sforzo. Non badate poi assolutamente alle sensazioni che provate e che spesso vengono ritenute super-importanti quali le vibrazioni i suoni ecc.; quelle sono solo gli *effetti* e *non le cause* del rilascio del corpo di luce, quindi se vi ponete l'attenzione non fate altro che darvi l'impulso di ritorno. In realtà, come vedete, la chiave di tutto è veramente semplice.
    Un'applicazione più "professionale" della suddetta tecnica si basa sull'assenza del pensiero e sul desiderio senza ricorrere al pensiero stesso. Con la pratica tutto si basa sul far cessare il pensiero, rimuovere l'attenzione dal corpo fisico di modo che si addormenti mentre se ne "desidera" il movimento. Tutto questo richiede al massimo dieci minuti di tempo se siete in grado di fare cessare i vostri pensieri.
    Però è anche doveroso spiegare cosa intendo per "desiderio" in questo caso. E' ciò che accade quando fate le cose meccanicamente. Il vostro pensiero è tutto da un'altra parte eppure qualcosa fa scattare l'impulso che vi fa muovere. Un esempio è per esempio guidare la macchina. E' un atto automatico, nessuno pensa a quello che fa specificamente mentre guida. Eppure anche se i pensieri sono altrove qualcosa dentro di voi da l'impulso al vostro corpo di muoversi. Quel qualcosa è ciò che ho chiamato "desiderio", quell'impulso che è lontano dai pensieri stessi eppure è ciò che sta alla base di tutto ciò che siete e fate, e che lo fa nel miglior modo possibile. E' più facile che sbagliate una cosa se la fate con tutto la vostra attenzione che se invece lasciate che essa giustifichi sé stessa.
    Ora, per imparare a smettere di pensare si può utilizzare proprio ciò che vi fonda. Ovvero fare le cose senza pensare a nient'altro, semplicemente stando a guardare ciò che si fa. Invece di essere dei protagonisti, siate dei testimoni. E applicate lo stesso concetto a qualsiasi cosa stiate facendo. Piano piano distruggerete il vostro impulso a fare divagare la mente ed a dovere pensare per forza a qualcosa (anche a ciò che state facendo) mentre state agendo. E questo vi porrà poi nello stato d'animo giusto per comprendere effettivamente cos'è quella forza che ho chiamato "desiderio" pocanzi. Purtroppo (per fortuna) queste cose possono essere solo sperimentate per capirle veramente, nessuno potrà insegnarvele a parole.


    A VOI LA PAROLA:D
  2. Andre@

    Andre@ Tribe Member

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    :eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek:
    in un 5 o 7 giorni forse me lo leggo tutto :eek: a voi la parola looooool :eek:
    non ho mai visto un 3d più lungo di questo!!!!!!!!.
    riguardo i viaggi astrali :eek: aspetta io.sys era lui il sognatore pazzo(se non ricordo male !!!)...
  3. Amenic

    Amenic Tribe Member

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  4. Marcus1977

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    mi sa che usa qualcosa di piu' "pesante"...:D ...cmq l'argomento e' interessante..
  5. imported_BracingJoN

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    più pesante di quella mai fatto ancora, per i tread, posso farli più lunghi se volete..:D ...

    cmq nn c'è da esser pazzi, c'è chi è pronto a giurare sulla madre di aver fatto robe di quel tipo... e io ci credo.

    APPROPOSITO, BUON ANNO!!!!! (SONO APPENA TORNATO DA UNA FESTA, E NN HO CUCCATTO UNA SEGA...) SONO MOLTO DEPRESSO...

    AUGURI!
  6. Andre@

    Andre@ Tribe Member

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  7. imported_BracingJoN

    imported_BracingJoN Tribe Newbie

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    è chiaro che ho fatto copia incolla...nn sono ancora arrivato a quei livelli di follia, le cose in cui scrivo di più sono i temi a scuola, e al max arrivo alle 2 pagine con una scrittura abbondantemente grande:D
  8. Sid

    Sid Tribe Active Member

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  9. rewrew

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  10. Sid

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    :asd: ho cercato anima dei tizzoni nel cerca e mi spuntò sto coso

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  11. Kassandro

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  12. Pikkierello

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    sid the thredead resumator!!!!!
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