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[X03] Rare al debutto con Grabbed by the Ghoulies

Discussione in 'Console News, Articoli e Recensioni' iniziata da neo|linux, 25 Settembre 2003.

  1. neo|linux

    neo|linux Tribe Member

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    Forse era il titolo, sulla carta, meno intrigante del lotto. Ma farsi acchiappare dai mostri sembra molto, molto divertente...


    Rare e Microsoft, un connubio che finalmente sta per uscire dal mondo delle intenzioni per proporre finalmente qualcosa di più tangibile: in occasione di X03 abbiamo potuto passare un'ora abbondante con il titolo che, probabilmente, muoveva meno entusiasmi. Il motivo dell'accoglienza "tiepida" non è semplice da spiegare, forse le prime immagini convincevano poco, il tema trattato sembrava tutt'altro che originale, l'approccio cartoonesco tendeva a relegare questo gioco, fin troppo frettolosamente, nel maledetto limbo dei "giochini per bambini" come talvolta è accaduto anche ai più indiscutibili capolavori della storia.
    Ad ogni modo, è bastata una seduta prolungata in compagnia di questa nuova creazione di Rare per convincerci che Grabbed by the Ghoulies di frecce al suo arco ne ha, e parecchie. Tra queste, naturalmente, non c'è la trama, classica all'ennesima potenza e volutamente ancorata a cliché piuttosto scontati: la casa infestata, la coppietta dispersa, il rapimento da parte del folle padrone della magione, tutte cose che abbiamo già visto in mille film, telefilm, spettacoli teatrali e videogiochi (non ultimo, Luigi's Mansion...). Quello che colpisce all'inizio del gioco, almeno dal punto di vista visivo, è l'impostazione scelta dai ragazzi di Rare per narrare la trama del gioco: un libro illustrato, una sorta di divertente via di mezzo tra il Necronomicon di Evil Dead e un albo a fumetti disneyano, che presenta tra le sue vignette animate e coloratissime spezzoni di dialogo e "movimenti di macchina" tesi a introdurci nelle vicende del gioco.
    Inutile dire che il protagonista e la sua ragazza saranno costretti a entrare nella tetra magione, che lei verrà rapita e che il povero Cooper (questo il nome del protagonista), sarà costretto ad affrontare una moltitudine di stanze, mostri ed enigmi per riuscire a liberarla. L'unico alleato tra le polverose stanze della villa si rivela essere un faceto maggiordomo, pronto a darci qualche notizia sul sistema di controllo durante le battute iniziali (assumendo su di sé il compito di "tutore" del giocatore durante le prime fasi del gioco) per poi fornirci, di quando in quando, oggetti e consigli utili per la prosecuzione della missione.
    Graficamente Grabbed by the Ghoulies si presenta in maniera semplicemente eccellente: gli ambienti, tratteggiati con uno stile tipico da cartoon, sono splendidamente definiti, così come tutti i personaggi, scheletri, mostri di varie fogge e taglie che andremo a incontrare nelle stanze e nei corridoi della casa. Le animazioni meritano un discorso approfondito, visto che ogni singolo "nemico" che ci è capitato di incontrare era dotato di movenze realizzate alla perfezione e totalmente fuori di testa; il protagonista si muove anch'esso in maniera molto caricaturale, alternando movimenti eccellenti (splendido quando prende a calci i piccoli goblin nei primi livelli del gioco) ad alcuni ancora, probabilmente, da rifinire.
    Passato lo sconcerto di fronte a un impatto visivo e sonoro di tutto rispetto, viene il momento di prendere in mano il pad per scoprire che l'interfaccia è... parzialmente inconsueta: allo stick di sinistra, come al solito, sono associati i movimenti del protagonista, mentre agendo sullo stick di destra potremo attaccare i nemici che, animati di pessime intenzioni, ben presto ci circonderanno. Potremo quindi attaccare a trecentosessanta gradi in qualsiasi momento, a prescindere dalla posizione in cui Cooper è rivolto: con una lieve pressione sferreremo un calcio o un pugno nella direzione scelta, mantenendo inclinata la leva analogica attiveremo una serie di combo sui malcapitati che dovessero pararci la strada.
    Per attaccare i mostri della casa non dovremo contare solamente sulle nostre povere estremità, visto che Connor potrà interagire con un gran numero di oggetti disseminati tra le varie stanze, raccoglierli e usarli come corpi contundenti. Sedie e stecche da biliardo saranno quindi a portata di mano, basterà avvicinare Cooper all'oggetto da raccogliere, premere il tasto A e ricominciare a colpire a destra e a manca con lo stick destro... almeno fino a che l'oggetto fra le nostre mani resterà integro. Altri oggetti, come i vasi da fiori, possono essere lanciati contro i mostri che vogliamo tenere a distanza. Non mancheranno, comunque, armi più "serie", se così si possono definire una pistola ad acqua e una grossa candela: questi strumenti di offesa saranno spesso indicati per sconfiggere nemici particolari, per esempio le mummie possono essere eliminate solamente con la candela accesa.
    Una grande casa, un susseguirsi di stanze, moltitudini di nemici: appare evidente che il rischio più grande sia quello di una certa ripetitività dell'azione. Per fortuna Rare ha pensato a degli intermezzi: all'interno delle stanze potremo trovare oggetti o fantasmi che improvvisamente cercheranno di spaventare il protagonista. In questo caso dovremo difenderci portando Connor fuori dal "cono di paura" emesso dal fantasma o dall'oggetto. In altri casi, invece, la telecamera si sposterà fino ad adottare un'inquadratura in prima persona, il gioco prenderà il controllo dei movimenti nel tentativo, piuttosto riuscito, di creare una certa suspance e ulteriori occasioni di spavento per il protagonista. Anche durante queste brevi sezioni Cooper verrà quindi "terrorizzato" da qualcosa e noi dovremo premere velocemente la combinazione di tasti proposta sullo schermo per evitargli un poco edificante trapasso per crepacuore.
    Grabbed by the Ghoulies prende il giocatore per mano per condurlo in un mondo fatto di una tensione dissacrante e di combattimenti frenetici e divertenti. La curva di difficoltà appare molto dolce, al punto da spingerci a relegare inizialmente il gioco nel novero dei titoli "un po' troppo facili" che spesso vediamo sugli scaffali dei negozi di questi tempi. Provando un livello più avanzato, però, ci siamo trovati di fronte a sfide più serie e a combattimenti contro una vera e propria moltitudine di mostri, per cui a una prima occhiata il gioco sembra ben calibrato anche dal punto di vista della sfida. Per valutarne compiutamente il valore globale non ci resta che aspettare di riceverne una versione completa.

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