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Recensione - Borderlands 2 per PS3, Xbox360

Discussione in 'Console News, Articoli e Recensioni' iniziata da redazione, 9 Ottobre 2012.

  1. redazione

    redazione La redazione di Console-Tribe Moderator

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    Il primo Bordelands è stata una vera e propria mazzata sulla testa. Dopo i primi screenshot, il dubbio serpeggiava nei cuori degli impavidi avventurieri: sarà bello? sarà brutto? il cel shading in un FPS di stampo CyberPunk funzionerà? E’ un sistema per coprire qualche magagna (si lo è!)? Tutte chiacchiere scoppiate come la testa di uno psycho in preda a crisi isteriche. Gearbox ha confezionato un prodotto di tutto rispetto, estremamente godibile nonostante alcune carenze e divertente come pochi. Quindi afferrate un arma generata casualmente in un box tecnologico con caratteristiche bilanciate dal vostro livello, attivate gli scudi acquistati da uno psicopatico nella prima città desolata e infilate un cappello (fa freddo dove stiamo per andare). Pandora ci aspetta.
    Trama


    Ecco la trama. A quanto pare Borderlands 2 è uno di quei giochi che può fare a meno della trama e non te ne fa pentire. Il setting è quello del primo capitolo(segue piccolo spoiler): dopo l’apertura della critpa Pandora è cambiata, c’è in giro una seconda cripta e il tizio che governa il piante, tale Jack il bello, vuole impossessarsene. Compito nostro arrivarci prima di lui. In pratica quanto visto nel primo si ripete con nuovi protagonisti e una spruzzata dei vecchi che diventano co-protagonisti della nuova avventura. Tutto in pieno stile sequel. La magia, però, si nasconde nello stile particolare con cui Gearbox porta avanti questa cantilena. Jack il bello è uno dei cattivi più carismatici, fastidiosi e creativi della storia del videogioco. Uno che ha un cavallo chiamato Stallone da Culo non può che avere classe. Su questa falsariga si alterna una sinfonia di macabro e grottesco che non ha rivali nel moderno videoludico. Uno spasso di sangue, proiettili e battute che fa passare le ore del tram tram quotidiano (o del rattattattaàà che dir si voglia) con una freschezza e facilità davvero invidiabile. Colonna sonora sopra la media e intro di una bellezza devastante confezionano un pacchetto d’autore.
    ODDIO! Gunzerkami!


    Immaginate tutto quello che vorreste in un GDR, ed aggiungetevi pure tutto quello che potreste desiderare da un FPS. Non sarà perfetto ma Borderlands 2 è probabilmente quanto di più vicino si sia mai visto alla coronazione del sogno di cui sopra. Rimanendo fedele all’impianto ludico perfettamente rodato nel primo capitolo, Gearbox ha confezionato un sequel con tutti i crismi, elevando all’ennesima potenza tutti i concetti che erano alla base del precedente gameplay. Complice un approccio quanto mai diretto al divertimento, Borderlands 2 propone un mondo di gioco open world quanto mai dinamico e straripante di missioni in cui sviluppare gradualmente, nel corso delle circa 25 ore utili per la campagna principale (almeno il doppio per godere del titolo al 100%), il nostro personaggio. Anche stavolta la rosa comprenderà ben quattro cacciatori della Cripta, oggi più che mai differenziati e rifiniti nelle loro peculiari abilità. Sarebbe infatti un errore considerare le classi alla stregua di quelle del primo capitolo, essendo state completamente ridisegnate e ricalibrate in virtù di approcci di gioco completamente inediti. La scelta della classe è ora una questione da intraprendere in maniera oculata, consci anche del fatto che l’albero abilità è oggi molto più ampio che in passato ed offrirà diverse variazioni ai temi “mortuari” su cui fa perno il gameplay. È comunque doveroso sottolineare che Gearbox ha fatto il possibile per incentivare il giocatore alla costruzione di personaggi molteplici cosicché giocare per la seconda, terza o anche centesima volta a Borderlands 2 è sempre una novità, soprattutto se c’è nelle proprie intenzioni il pallino di esplorare a fondo tanto il mondo di gioco quanto le possibilità di ognuno dei singoli PG: commando, sirena, gunzerker e assassino. I box a lato vi aiuteranno a scegliere meglio, così non vi troverete a bestemmiare riavviando la partita.
    BANG! BANG! BANG! DROP! DROP! DROP! KILL! KILL! KILL!


    Ma torniamo al gameplay gente, che è una roba così goliardica, dinamica e galvanizzante che al confronto un film di Tarantino sembra una storia a puntate di Topolino. Il gioco è in effetti tutta una roba in stile “Bang bang, he shot me down. Bang bang, I hit the ground. Bang…” e così via ma, e c’è un ma, impreziosita da uno scheletro GDR con tutti I crismi! È infatti proprio la struttura ruolistica a rendere l’opera di Gearbox un vero e proprio fiore all’occhiello dell’attuale ludoteca per console, presentando in virtù di tanti, tantissimi proiettili, anche un’ossatura dura da “gdristi” puri (che nerd!). Non parliamo in effetti di una semplice spolverata di abilità, livelli e quant’altro possa rendere un semplice sparatutto macchinoso quel tanto che basta da ricordarci un gioco giapponese (suppadupanerd!), ma piuttosto di un sistema preciso che, a metà tra un sistema a punti di tipo arcade ed un The Elder Scroll a caso, sarà capace di aprire gli occhi a chi, sino ad oggi, si è beato semplicemente dell’uccidere i propri nemici premendo un grilletto sul pad (che sfigati!). A ben vedere, quindi, c’è proprio tutto: dalla dinamicità tipica di un FPS fatta di movimenti rapidi, ricariche al cardiopalma et varie, sino alla precisione di un sistema da GDR puro, fatto di statistiche, power up, classi rocciosamente definite e così via. Il bello è che concedersi anima e corpo ad una sola delle due succitate caratteristiche del gioco non premia e, a conti fatti, non diverte nemmeno. Il bello del gameplay di Borderlands 2 è proprio il sapersi approcciare appieno ad entrambi gli schemi architettati da Gearbox che ci voglio tanto forsennati fucilieri quanto raffinati strateghi. Se dovessimo sintetizzare il tutto con un concetto, sarebbe come dire che il gioco soffre di una spiccata personalità multipla che lo mette, da bravo schizofrenico, tanto in costante conflitto/confronto con sé stesso quanto con gli altri (dove “gli altri” siamo ovviamente noi e le nostre capacità). A coronare il tutto, per la gioia di ogni feticista delle armi, c’è poi un armamentario così grande che difficilmente se ne vedrà mai uno simile. Le armi reperibili sul campo sono tanto numerose quanto assurde e godranno di così tanti diversi effetti che imparare a capirne pregi e difetti farà VERAMENTE parte del gioco, pena una morte da poveri coglioni. Ogni classe, poi, gode di sue particolari peculiarità in campo bellico, cosicché a seconda del personaggio che prenderete sarete di volta in volta incoraggiati a sperimentare diverse combinazioni di armi o, piuttosto, a tentare di fare quel che cavolo vi pare, perché magari scoprirete che nelle vostre mani, un buon fucile sa essere più diplomatico di un devastante lanciarazzi (CREDICI!). Sempre parlando di grossi numeri, un plauso va anche alle missioni, molto più numerose e varie che in passato, ed alcune delle quali cesellate da un humor nero come il carbone e, proprio per questo, assolutamente godibile dai frequentatori di bettole quali siamo. Se la missione principale, per quanto variegata ed improbabile sia di sicuro impatto, sono le side quest a farla decisamente da padrone, con alcune di queste davvero divertenti e memorabili tanto per giocabilità quanto per level design. A supporto di tanto ben di Dio ci sono poi un numero impressionante di location ed ambienti che spaziano dalle lande ghiacciate dei primi livelli, sino ai tipici paesaggi polverosi e western conosciuti nei primi capitoli. Non mancano poi ambienti come fabbriche high tech, zone rurali, pianure a perdita d’occhio o prati fiorenti e riccamente colorati. Il team si è davvero sbizzarrito per quest’avventura sul mondo di Pandora, confezionando, come detto pocanzi, una fitta serie di quest che sovente ci porterà da un punto all’altro del mondo dandoci modo di esplorarne ogni meandro in cerca di segreti e, ovviamente, armi! Giocoforza, in questa situazione vi troverete invogliati a giocare sempre di più sino (ed oltre) i crediti finali, dopo i quali sbloccherete poi la modalità Hardcore ricca non solo di nuove quest, ma anche di nuovi mostri e nuove sfide, cosicché quasi sarete obbligati a cercare in rete qualcuno che sappia darvi una mano. Se poi voleste aiutarvi da soli, Gearbox ha introdotto tra le novità anche i cosiddetti “punti duro” utili a sbloccare degli appositi gettoni. Questi ultimi ad altro non serviranno che ad aumentare le vostre statistiche “minori”, come i danni inflitti dalle armi o dal corpo a corpo, nonché la velocità di ricarica dello scudo, dei proiettili e così via. Per ottenere punti e quindi gettoni, altro non dovrete fare che risolvere una mezza infinità di obiettivi in game che andranno dall’uccisione di un certo numero di creature, sino al ritrovamento degli oggetti più disparati. Facendovi due calcoli da somari capirete che la sola somma di quest principali, quest secondarie, oggetti ritrovabili e “obiettivi duro” costituirà circa il 90% del divertimento nonché un numero di ore utili al completamento che si approssima a più o meno infinito.
    Cieli d’Orione, con che fa rima Orione?


    Fa rima con ottimizzazione (no? e sti ca...), parola sconosciuta ai giovani rampati di Gearbox. Se il primo aveva qualche magna tecnica, il secondo borderlands non si è certo migliorato. Texture caricate in ritardo, tearing e qualche inciampo nella gestione delle collisioni e degli hitbox costituiscono i problemi più evidenti di una produzione sicuramente megliorabile. Altra campana quella artistica. Questa suona una musica celestiale tanto da rimanere incantati. Il cel shading è allo stato dell’arte con una quantità di nemici davvero invidiabile, ben caratterizzati e in buona parte originali. Le città sono in perfetto stile senza risultare già viste con una Pandora in forma smagliante. Stessa cosa dicasi del level design che coniuga immersione con un perfetto bilanciamento ai fini del gameplay. Ci sono gli Skag e no ancora non hanno messo un negozio per acquistarli come animali domestici da tenere ai piedi del letto.
    Quando scalciare culi è un’arte…


    Ma che diavolo ci fai ancora seduto li?! Non lo hai letto il voto globale!? Ma certo che lo hai letto! E comunque, se non lo hai capito Borderlands 2 è forse uno dei migliori giochi usciti per questa generazione di console. È una roba immensa, condita da uno stile ricercato, canzonatorio e unico che fa della violenza, del divertimento (e di un sotteso citazionismo da “presa per i fondelli”) i suoi punti di forza. Ti giuro che 2K Games non mi ha pagato un centesimo per dirti robe come: “è un gioco fighissimo” o “scendo subito e vallo a comprare” o ancora “se hai un amico che ce l’ha dovete giocarvelo subito in coop”. Giuro! Sono parole mie e… oh al diavolo! Io torno a giocare che devo raggiungere il livello 50! ORA! SUBITO! ANCORA! BANG! BANG!


    Approfondimento Tecnico di corax


    Le classi a disposizione


    Axton, classe Commando, è forse la scelta migliore per il primo playthrough. Il nostro va a sostituire la precedente classe Soldato di Roland ereditandone, però, la versatile e letale torretta posizionabile. Axton è un personaggio adatto ad ogni situazione che sovente, grazie alla sua abilità, risolverà le situazioni più caotiche (ehm… esistono situazioni “non caotiche” in questo gioco?!) in vostro favore. I suoi tre alberi di abilità permetteranno di potenziarlo secondo i versanti più disparati rendendolo un ottimo personaggio di supporto o piuttosto un tanker d’assalto per tutte le stagioni. Largo quindi alla potenza di fuoco, piuttosto che al danno inflitto dalle granate o al mero potenziamento dei propri colpi secondo i canoni di una tipica “furia omicida”. Dulcis in fundo potreste persino arrivare a poter piazzare due torrette in campo, col sommo gaudio di tranciare fitte schiere di nemici alla mera pressione di un grilletto dorsale (orgasmi da pallottle a go go!).


    Se invece amate un approccio decisamente più sanguinario, allora Salvador il Gunzerker è probabilmente quello che fa per voi. Andando in giro a “gunzerkare”, Salvador avrà la straordinaria abilità di impugnare per qualche secondo due armi contemporaneamente sviluppando una potenza di fuoco a dir poco apocalittica! Sul piano dello skill tree, anche il Gunzerker dimostra la sua eccezionale versatilità con abilità che ne aumentano la resistenza, il danno o la salute, oppure abilità decisamente più tattiche ed utili ad aumentare i secondo di “ira” su schermo. Particolarità, poi, decisamente interessante, è quella di avere la possibilità di ricaricare in automatico i propri proiettili evitando di restare all’asciutto. Per le sue stesse abilità, infatti, Salvador consumerà veri e propri tir di bossoli! Gli sviluppatori hanno quindi ben pensato di dotarlo di abilità che dapprima ridurranno il numero di proiettili consumati e che poi addirittura lo ricaricheranno ad ogni uccisione, trasformando il nostro in un’ecatombe al sapore di piombo!


    Maya, la sirena, riprende in mano tutte le caratteristiche della sua “obsoleta” controparte trasformandosi in una killer sinuosa e sexy. La sua abilità consisterà nello spostarsi temporaneamente in una dimensione alternativa in cui è praticamente invulnerabile. In questa situazione la nostra bella sirena si potrà spostare da un nemico all’altro facendogli passare i suoi ultimi istanti sul pianeta. I suoi tre skill tree in tal senso accentuano le sue peculiarità lasciando che la sirena si specializzi in una impagabile agilità di movimento o piuttosto migliori il tempo di ricarica della stasi. Il fiore all’occhiello è tuttavia il ramo di abilità chiamato “catastrofe” con cui Maya riempirà il campo di esplosioni e danni elementali trasformandosi in una vera e propria carnefice. Come Axton, la gnocca spaziale è poi utile anche come personaggio di supporto trasformandosi in una eccellente curatrice sino al punto da poter rapidamente resuscitare un compagno morto! Maya è forse il personaggio più tecnico e complesso del roster, ottimo per un secondo o terzo giro di boa, e certamente la miglior scelta per un party da due o tre giocatori.


    Infine, ma non per importanza, c’è Zero, l’assassino. Grazie alla sua doppia natura tanto versata alla distanza più ravvicinata (il corpo a corpo con la spada) quanto alla distanza assoluta per mezzo delle sue doti da cecchino, Zero è il corrispettivo del fu Modercai. Si tratta forse di una delle classi più dinamiche e divertenti da usare poiché premierà un po’ tutte le situazioni di gioco. L’albero abilità di Zero, infatti, ci permetterà tanto di sfruttare le nostre capacità di spadaccino (facendo il culo degli avversari a strisce… letteralmente!), tanto le sue abilità dalla distanza concentrando i nostri colpi di precisione sui punti critici dei nemici. Zero non mancherà poi di una discreta abilità individuale che consisterà nello sparire dallo sguardo nemico lasciando al proprio posto un ologramma capace di attirare l’attenzione di tutti i nemici vicini. In questa modalità il nostro potrà approfittarne per supportare gli alleati, per riprendere fiato o per sferrare un unico ma potentissimo colpo critico per fare strage, magari, di uno dei nemici più coriacei.

    In sintesi, il set di classi, cui a breve se ne aggiungerà una quinta via DLC, non solo ci ha soddisfatti ma ci ha stregati, obbligandoci a giocare il titolo ancora e ancora e ancora! La forte accezione multiplayer, poi, non fa che evidenziare ancor di più le duttili qualità del roster di personaggi, rendendo ogni sessione in multigiocatore la più divertente lotta alla sopravvivenza disponibile su console.



    Parziali


    • 80
      Grafica


      C'è un sacco di sangue cartoon, dei pazzi piccoli grossi e cicciotti. Un mondo pieno di animali cani scimmioni e bug. Si ci sono pure quelli purtroppo.

    • 75
      Innovazione


      Innovare e rinnovarsi sono due concetti diversi. Buono il primo per il primo Boderlands, mentre il secondo spetta al secondo. Logico no?

    • 95
      Giocabilita'


      C'è tutto dagli FPS ai GDR passando per il Saturday Night Show. In più nel conto c'è il multiplayer e una caterva di armi per fare pum pum. Vuoi lamentarti?

    • 99
      Longevita'


      Te lo giochi, lo rigiochi e poi vai online. Chi c'ha il coraggio di stancarsi. . .

    • 90
      Multiplayer/ Online


      Stesso concetto del primo:eek:ttimo, rapido, e votato alla cooperazione. Funziona da dio e premia come nessuno mai l'unione dei giocatori. Bella storia.

    • 85
      Sonoro


      Bella colonna sonora, ottimo doppiaggio ed effetti sonori nella media. Poi ci sono i The Heavy che pretendete di più.

    • 99
      Stile


      O meglio ancora figaggine vera e propria! Questo gioco ha stile e qualità, insomma tutte le carte in regola per piacere a tanti, ma proprio tanti giocatori.Non ti diverte? Consulta un analista, a Pandora ce ne sono di molto bravi!
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    Ultima modifica di un moderatore: 26 Marzo 2016
  2. Seba

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    per fortuna non c'è una trama,cosi quando finisco questo CAPOLAVORO di gioco,mi spupazzo anche il primo capitolo.
    recensione sublime,quanto il gioco.complimenti! :D
  3. PhantomEdo

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    Recensione fantastica! :asd:
    BANG, BUNG, BAM! :asd:
  4. REdeiDESIDERI

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    Suppadupagrazie gente!
  5. Sergente Natan

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    un gioco ottimo ci sto giocando ora con 2 amici bellissimo devo dire. qualche calo ogni tanto ma come godibilità li darei un 99/100 da solo un po noioso ma neanche tanto, ma in multi da il meglio, divertente spensierato e fott****te longevo, non te ne accorgi delle ore che passi davanti, hai voglia di finire una missione e iniziare un altra, o se non ne hai voglio vai un punto della mappa a piacere e scarichi il caricatore addosso ai nemici, di qualunque tipo: animali, insetti, pazzoidi, militari, robottoni. la presenza migliore rimance che hanno lasciato i personaggi del primo, devo dire che è azzeccata, questa gente ti ha accompagnato per oltre 50 ore nel primo ed un bene rivederla nel secondo come il claptrap ahaha, voto per me 95/100 (perchè vorrei ne facessero un altro ancora)
  6. sithalex

    sithalex Tribe Member

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    gioco stupendo. qualche piccola pecca ma perdonabilissima visto la vastità del gioco.in cooperativa da il meglio di se!!!da avere assolutamente in collezione!!!

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