il problema a mio avviso e dei genitori, in quanto non si sono accorti che il figlio aveva dei problemi di ovvia depressione, e non di certo causata dal gioco.
E comunque non possiamo fare di un filo di erba un fascio... siamo in miliardi di persone, e questo e stato un caso non di certo da accolpare al videogame, visto che comunque esistono da decine di anni.
Purtroppo tutti noi stiamo pagando l'ignoranza globale delle famiglie, le quali non rispettano il bollino sul gioco con l'età consigliata.
E facile dare colpa ad un strumento che non puo' difendersi, per la quasi totale assenza delle famiglie verso i propri figli.
Io sinceramente obbligherei le famiglie a fare un corso di educazione per loro stessi e per i loro figli, essendo che saranno anche il nostro futuro.
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